di Caterina Benini
CASALGUIDI – Ieri pomeriggio nell’area sportiva e nella palestra a Casalguidi si è svolta la 1ma giornata dello sport integrato e inclusivo organizzata dal Comune di Serravalle pistoiese. Lo scopo dell’iniziativa è quello di offrire a tutti la possibilità di praticare sport in sicurezza e con gli ausili necessari. L’intento dell’amministrazione è far diventare l’evento un appuntamento fisso, ogni anno, per crescere insieme e migliorarsi con il tempo.

Erano presenti in palestra e nell’area circostante tutte le società sportive del Comune che hanno risposto positivamente all’idea dell’amministrazione e si sono rese disponibili dal calcio al tennis, al ciclismo, alla pallavolo per organizzare un pomeriggio di sport per tutti.
“Siamo molto fieri di questa iniziativa che speriamo decolli – ha dichiarato Ilaria Gargini assessore alla Pubblica istruzione e politiche sociali -, vogliamo risvegliare sul territorio la voglia di fare sport senza limiti o barriere offrendo la possibilità dello sport inclusivo perché ogni disciplina possa essere accessibile”.
La giornata è stata organizzata anche grazie alla collaborazione della garante per la disabilità, Manuela De Nicola.
Il Comune parteciperà ad alcuni bandi europei sia per implementare le risorse che per l’acquisto di ausili che spesso rappresentano lo scoglio più grande da superare.
Presso il tennis club di Casalguidi i ragazzi hanno potuto sperimentare il tennis su ruote. Presente in questo pomeriggio speciale l’associazione pistoiese Wolf basket con Alessandro Capecchi.

“Abbiamo ragazzi con disabilità fisica e con disabilità intellettiva relazionale – ha spigato Capecchi -, quest’anno il basket in carrozzina ha partecipato anche a competizioni nazionali. La squadra è stata in trasferta tre giorni in Sardegna. Esperienze così hanno un grande valore non soltanto sportivo ma di crescita personale”.
Lo scopo dello sport integrato è l’autonomia dei ragazzi. L’aspetto più complesso riguarda gli ausili che in molti casi devono essere tagliati su misura sull’atleta, perché ogni sportivo ha esigenze e caratteristiche diverse.
“Vogliamo abbattere – ha ribadito Capecchi -, la diffidenza del farsi male o del non riuscire, bisogna provarci tutti perché se si superano le diffidenze iniziali, si migliora la qualità della vita”.
Era presente anche Benedetta Vettori, assessore allo sport che ha ringraziato tutte le società sportive del territorio che si sono rese disponibili ad organizzare l’evento.







