mercoledì, Settembre 9, 2026

Museo Marini e San Lorenzo, il progetto evanescente della Giunta

di Tina Nuti*

PISTOIA – Come sentirsi bravi con il lavoro degli altri. Potrebbe essere questa la sintesi della discussione di ieri, in Consiglio comunale, sulla mia mozione dedicata al futuro del Palazzo del Tau e del Museo Marini. La risposta dell’assessore Menichelli e della maggioranza può essere così riassunta: “il Museo è aperto; i soldi per i lavori al palazzo del Tau li abbiamo messi con la variazione di bilancio di pochi giorni fa. Abbiamo già fatto tutto. Per cui chiediamo di ritirare la mozione”.

Tina Nuti

Tralascio lo squallido teatrino di rinvii e di spostamenti di date per rimandare in commissione e in consiglio la discussione della mozione che ho protocollato ad inizio gennaio. La maggioranza si è spesa in giochetti politici invece di trovare rapide soluzioni di sostanza su uno dei temi che ha preoccupato e mobilitato tantissimi cittadini e la Prefettura.

La mozione era scomoda. Ma non è superata perché molto resta da fare.

Ma andiamo con ordine.

La mozione chiedeva al Sindaco di considerare necessaria la riapertura del Museo in tempi brevi, per evitare nuove accuse di inattività che avrebbero messo in difficoltà il lavoro del commissario prefettizio Ruberto e dato forza all‘ex presidente Carnacini, perennemente attivo con denunce e tribunali.

C’è da considerare che il mandato del Commissario Ruberto terminerà con il rinnovo del Consiglio di amministrazione, del quale fanno parte per Statuto i parenti di Marino e tra questi il nipote svizzero che insieme a Carnacini tanto ha fatto per chiudere il nostro Museo e per trasferire le opere a Firenze; un’attività contrastata dal notaio Marrese e dal Prefetto di Pistoia Licia Donatella Messina che hanno preso a cuore le difese della Fondazione Marini di Pistoia, denunciando inadempienze nella gestione di cui era a conoscenza anche il Sindaco che faceva parte di quel Consiglio di amministrazione.

I tempi del commissario Ruberto sono quelli straordinari ed è in questi tempi che è necessario agire quanto prima per avere il Palazzo del Tau recuperato ed efficiente, aperto al pubblico, in modo che il prossimo consiglio d’amministrazione, qualunque esso sia, non possa fare altro che proseguire con l’apertura e l’attività del Palazzo.

In questa logica, il commissario Ruberto, con il supporto economico anche della Fondazione Carpit ha organizzato 10 giorni di apertura nel mese di luglio, sulla base di accordi con i Vigili del fuoco, come avevo richiesto anche a fine 2022 e a cui l’assessore Menichelli aveva risposto picche. Il Comune interverrà al programma di aperture con il supporto logistico e per un impegno economico minimale di circa 2.000 euro.

Ma le 10 aperture del luglio e le ulteriori iniziative autunnali non risolvono l’incertezza della sede che ha bisogno di lavori di messa a norma. Per questi lavori la giunta, pochi giorni fa ha proposto al consiglio con la variazione di bilancio, di aumentare il capitolo generico della manutenzione degli immobili di sua proprietà, senza però indicare con chiarezza la voce di capitolo dedicata all’intervento sul palazzo del Tau di Corso Gramsci.

Mi auguro che la Giunta finalmente dia concretezza a questo impegno economico, che avevo più volte richiesto anche nel passato e mai accolto.

Circa i tempi dei lavori la mia mozione chiede che la Giunta dia mandato ai tecnici del Comune di elaborare il progetto definitivo, senza passare quindi da affidamenti esterni che richiederebbero ulteriori tempi, per poi andare quanto prima alla gara di assegnazione dei lavori. Tra esecuzione lavori, collaudi, nuova sistemazione museale i tempi per avere accesso al Museo nella sua interezza supereranno l’anno e mezzo, per questo nella mozione chiedo alla Giunta di agire con priorità.

Ma la mozione è stata bocciata, così non c’è obbligo di priorità di spesa e di lavori.

Infine, un altro importantissimo impegno della mozione: realizzare un progetto culturale museale ampio e organico che comprenda il Museo del Palazzo del Tau e il complesso di San Lorenzo.

Un passaggio sul quale la mozione richiede chiarezza, dal momento che il Sindaco e l’assessore Menichelli in più circostanze hanno parlato di trasferire il Museo di Marino in un un’unica sede presso il Chiostro di San Lorenzo, senza fare riferimento al palazzo del Tau.

Come ho detto ieri in consiglio, il progetto culturale è evanescente, infatti il Comune per l’allestimento museale del chiostro di San Lorenzo non ha richiesto il finanziamento PNRR a dimostrazione di come questa amministrazione affronti i temi culturali in modo impulsivo e senza le doverose valutazioni tecniche e scientifiche. Appaiono scelte irrispettose delle risorse spese precedentemente per l’acquisto e la sistemazione del Palazzo del Tau, per i vincoli posti alle opere dalla Sovrintendenza e per la storia culturale della città.

Il progetto culturale del Comune richiesto con la mozione non esiste. Ma continuerò ad impegnarmi perché il Comune di Pistoia assuma un ruolo forte e di indirizzo nelle politiche culturali, in collaborazione con tutti gli altri attori del territorio a partire dalla Fondazione Marini, dalla Fondazione Caripit, dalle associazioni…. Un Comune che smetta di andare a traino, svuotato di idee e di pensiero organico e prospettico, ma capace di motivare i propri servizi e di riparlare ai propri cittadini.

Ieri la Giunta e la maggioranza hanno rigettato la mozione sostanzialmente lasciando in sospeso i dubbi e le incertezze che speravo potessero essere finalmente chiarite.

*Capogruppo Civici e Riformisti

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