mercoledì, Settembre 9, 2026

Zoe Gourmet Salon, il parrucchiere del benessere

di Stefano Di Cecio

PISTOIA – Mirko Gigli è il titolare dello Zoe Gourmet Salon che si trova a Pistoia in largo del Molinuzzo 5 ed è attivo dall’ 11 settembre del 2023. Gourmet è una parola francese che tradotta letteralmente significa buongustaio e solitamente è associata al cibo, alle arti culinarie, al buon vino e l’alta cucina. E’ curioso in questo caso trovarla associata ad un salone dove invece viene svolta l’attività di parrucchiere. Abbiamo incontrato Mirko e gli abbiamo rivolto alcune domande.

Mirko Gigli al lavoro

Ci puoi parlare della tua attività?

Devo partire da quando ero dipendente di un salone. Mi sono accorto che questo settore stava un po’ cambiando, c’era una forte concorrenza, il lavoro calava un po’ per tutti ma, essendo io una persona molto ambiziosa, avevo voglia di mettermi in proprio.  Mi sono detto: non posso aprire un salone come gli altri, dovevo cercare qualcosa che mi differenziasse ed offrire un valido motivo per cui scegliermi rispetto agli altri. Volevo partire con un progetto nuovo che potesse interessare alla gente e che fosse focalizzato sul naturale.

Quindi cosa ti ha ispirato?

Volevo aprire e creare un marchio e una linea di prodotti, nasce così l’idea di Zoe che in greco significa vita. Mi sono messo a cercare aziende produttrici di prodotti specifici per i trattamenti: shampoo, maschere, lozioni, scrub, tutte cose curative sia per la cute che per il capello. Le aziende più piccoline offrono la possibilità di creare una linea di prodotti con un marchio personalizzato, sono andato a cercarle nella nostra zona, la Toscana. Questa cosa qui secondo me vuol dire “Gourmet”, scegliere un prodotto naturale e al tempo stesso locale. In Toscana il parrucchiere Gourmet non esisteva, allora mi si è  accesa una lampadina: posso farlo io, mi sono detto. Inizialmente il progetto si chiamava Zoe Salon salute ovvero più vita ai tuoi capelli, poi è nato Zoe Gourmet Salon, il primo salone Gourmet in Toscana che lavora con prodotti naturali e locali del territorio, focalizzato sulla salute.

Il salone

Puoi descriverci un’esperienza tipo nel tuo salone?

Mi rivolgo prevalentemente a una clientela femminile. La cliente di solito viene per fare  un colore, un taglio, una piega o un trattamento. La prima volta che vengono offro gratuitamente un nostro trattamento perché, essendo fortemente orientato al benessere, per me è importante che la cliente faccia quest’esperienza curativa e salutare all’interno del salone. Il tipo di trattamento lo scegliamo insieme in base all’esigenza della cliente. Esiste un vero e proprio menu che comprende tre rituali cutanei, all’interno di ogni rituale ci sono specifici ingredienti come gli oli essenziali estratti naturalmente dalla materia prima.

A questo proposito, che tipo di prodotti utilizzi?

Nella maggior parte sono totalmente naturali, in alcuni casi contengono componenti per la conservazione del prodotto.  Ci sono diversi menu che contengono ingredienti per ogni cosa come il trattamento della cute o quello delle lunghezze. Poi è previsto anche  un menu Gourmet per il trattamento delle pieghe, sviluppato con strumenti pensati per la salute del capello, per stressarlo meno in fase d’asciugatura, e avere maggior comfort.

Le reazioni da parte dei clienti?

Le reazioni sono positive, le clienti sono contente dell’esperienza e l’apprezzano, soprattutto perché vedono e sentono di aver fatto una cosa che non avevano mai fatto dal parrucchiere, un’esperienza innovativa. Vedono queste spazzole in setola di cinghiale termo cromatiche che cambiano colore a contatto con il calore facendoci capire come è stato direzionato ed evitare lo shock termico, vedono le piastre a infrarossi, le piastre a vapore…

Quindi un’innovazione anche da un punto di vista tecnologico

Certo, il Gourmet significa anche questo, fare attenzione agli strumenti con cui lavoriamo. Per noi ogni strumento è diverso da un altro e noi prendiamo l’eccellenza. Se si aggiunge poi la scelta dei prodotti si ottiene un quadro generale che punta sull’innovazione e sul risultato.

Hai mai ricevuto critiche negative e, se sì, come le affronti?

Raramente ma qualche volta ci possono essere. Le affronto in maniera intelligente, se vedo che sono critiche  costruttive, ok, le accetto e cerco di elaborarle e vedere cosa secondo me è utile e cosa no. Se invece vedo che sono campate in aria, lascio perdere.

Lavori da solo o hai qualche collaboratore?

Per ora lavoro da solo però l’idea è quella di crescere sempre e quindi in futuro prendere anche dei collaboratori. Al momento ho un ragazzo a chiamata che sta imparando e che si trova molto bene. Al contrario di tanti saloni dove i collaboratori vengono messi pressione, do molto spazio, per me la cosa importante è far vivere un’esperienza positiva al cliente.

Mirko Gigli

Hai già in mente altre innovazioni che tu vuoi portare a questa attività?

Le innovazioni che voglio portare sono sempre legate agli strumenti, ai prodotti, quando esce fuori qualcosa di nuovo lo acquisto perché penso possa dare un valore in più al salone. E poi innovazioni legate ai percorsi di trattamento, cerco sempre di migliorare questa esperienza.

Pensi di poter associare al trattamento del capello anche altre attività legate al benessere della persona?

Ai massaggi cutanei che facciamo durante il trattamento ci voglio legare un piccolo massaggio al viso creato con un rullo in pietra di giada tonificante e detossinante. Nel locale non ho abbastanza spazio per poter prendere altre figure complementari. Ho idea di prendere un barbiere e magari dedicare una parte al maschile con trattamenti viso,  barba e il resto. 

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