mercoledì, Settembre 9, 2026

Ambiziosa e motivata: mister Palladino presenta la sua nuova Fiorentina

FIRENZE – Una squadra ambiziosa, determinata, spinta da una grande motivazione e dalla voglia continua di migliorarsi.

Raffaele Palladino, neo allenatore della squadra viola, ha riassunto così i principi fondamentali che dovranno guidare la Fiorentina e che saranno al centro del suo lavoro a capo della prima squadra. Nella sala stampa del Viola Park, di fronte ai giornalisti in rappresentanza di tutti i media locali e nazionali che seguono costantemente la squadra, Palladino ha fatto il suo “debutto” da allenatore viola accompagnato dal direttore sportivo Daniele Pradè e dal diretto della comunicazione e relazioni esterne Alessandro Ferrari.

Alcune immagini della presentazione alla stampa del nuovo mister viola Raffaele Palladino al Viola Park (fotografie di Andrea Capecchi)

Dopo la fine del ciclo triennale di Vincenzo Italiano, già accasatosi al Bologna, la dirigenza viola ha optato senza indugio per Raffaele Palladino, ex allenatore del Monza, che ha sottoscritto con un contratto di durata biennale, con opzione per un’ulteriore stagione.

Classe 1984, da giocatore Palladino ha svolto il ruolo di attaccante esterno o seconda punta, venendo apprezzato per le sue doti di rapidità e dribbling nello stretto; in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Livorno, Juventus, Genoa, Parma e Crotone e si è distinto in particolare a livello giovanile, vincendo per due volte consecutive il Torneo di Viareggio con la Juventus e laureandosi campione d’Europa con la nazionale under 19 nel 2003.

Prima di sottoporsi alla “raffica” delle domande dei giornalisti, Palladino ha ringraziato la sua precedente società, il Monza, nelle persone di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, per avergli dato fiducia alla guida della prima squadra dopo che era subentrato all’esonerato Stroppa in un momento molto delicato. Allo stesso modo ha speso parole di grande apprezzamento per l’intera dirigenza viola, a partire dal presidente Commisso, e ha elogiato il precedente lavoro di Italiano e della società, con un percorso triennale di crescita che ha portato la squadra viola a raggiungere traguardi importanti.

Dal 1 luglio, con l’inizio ufficiale della nuova stagione, inizia l’avventura di mister Palladino sulla panchina viola, e l’allenatore, che più volte ripete di sentirsi “onorato e orgoglioso” di questa opportunità, sembra già avere le idee chiare sui caratteri che dovrà assumere la “sua” Fiorentina.

“Ho parlato già con tutti i giocatori della rosa – ha esordito – ho bisogno di capire prima di tutto l’aspetto umano che sta dietro a quello professionale, li ho sentiti tutti carichi e concentrati e animati da una forte volontà di ripartire. Per me il rapporto umano tra allenatore e giocatori è fondamentale, ci deve essere un confronto quotidiano perché poi anche i calciatori possono darti dei feedback utili per migliorare il tuo sistema e le tue tattiche di gioco. Siamo in una fase di costruzione della rosa, voglio una squadra motivata e ambiziosa che deve saper giocare a calcio e divertire i tifosi”.

Inevitabili le domande sul calciomercato viola, tra rumours di possibili arrivi e giocatori che invece sono già dati con le valigie in mano verso altre destinazioni.

“C’è grande empatia e sintonia con la società – afferma – ci stiamo confrontando sulle priorità della squadra e in particolare sulla scelta dell’attaccante, che sarà l’obiettivo prioritario del mercato estivo e che determinerà gli assetti della squadra. Non faccio nomi, oggi non è il momento di parlare di trattative o voci di mercato, dobbiamo fare le nostre valutazioni e capire dove andare a intervenire per migliorare una squadra che secondo me è già molto buona. Poi è compito dell’allenatore cercare di comprendere le potenzialità di ogni elemento della rosa e lavorare per ottenere il massimo da ogni giocatore, vedremo che cosa potrà accedere da qui all’inizio del ritiro estivo”.

Palladino ha poi rivelato di essere rimasto impressionato dalla passione – e dalla conseguente pressione – dei viola nei confronti della loro squadra, e al momento non pensa a Firenze come tappa intermedia e di passaggio nella sua carriera di allenatore.

“Non penso al futuro, il mio presente è in questa fantastica società che ha tutto per costruire qualcosa di importante e per togliere grandi soddisfazioni ai tifosi, prometto che darò tutto per questa squadra, non è una frase di rito ma devo veramente ringraziare la dirigenza viola per aver creduto in me.

Fino a due anni fa allenavo la Primavera del Monza, oggi ho la possibilità di giocare in Europa e di allenare in una piazza in cui fin dal primo giorno del mio arrivo, quando la notizia non era ancora ufficiale, ho potuto toccare con mano la passione dei tifosi: sono stato più volte al Franchi da giocatore e da allenatore, è un ambiente molto caldo che ribolle di passione sportiva e spero di ripagare le aspettative dei tifosi viola”.

I giovani della Fiorentina? “Ho parlato anche con loro e con mister Galloppa, allenatore della Primavera, e posso confermare che i ragazzi aggregati alla prima squadra già dalla stagione appena conclusa per me sono parte integrante del progetto viola, ho lavorato in passato con i giovani e credo fortemente in loro”.

Le ultime domande hanno riguardato l’aspetto tattico della formazione viola che il mister farà scendere in campo: “non mi definisco un integralista del pallone – ha chiarito Palladino – mi piace cambiare modulo di gioco a seconda delle situazioni e in base alla caratteristiche della squadra avversaria, tendenzialmente parto dalla difesa a tre e da un centrocampo a cinque, ma senza dogmatismi. Certamente la mia idea è quella di un calcio che porti risultati ma che sia anche capace di divertire, valorizzando il più possibile le capacità, il talento e la tecnica dei giocatori. E soprattutto, che parta dalla costruzione di un gruppo unito, determinato e ambizioso”.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI