PRATO – Una passeggiata enogastronomica all’insegna del gusto, alla scoperta delle eccellenze del territorio, nella suggestiva cornice storica e architettonica di tre chiostri di chiese e conventi nel cuore di Prato.
Torna in città per la terza edizione “Da chiostro a chiostro”, manifestazione organizzata da Confesercenti Prato nell’ambito degli eventi di Eat Prato: quest’anno la rassegna, in programma nelle giornate di lunedì 1 e martedì 2 luglio, si è arricchita di due importanti novità. La prima è l’inserimento nel percorso enogastronomico – in sostituzione del chiostro del Duomo – del chiostro della Chiesa dello Spirito Santo in via Silvestri, uno scrigno di arte e cultura contenente pregevoli dipinti di Filippo Lippi, Jacopo di Cione, Michele Tosini e Ridolfo Ghirlandaio.
La seconda è il debutto nella manifestazione di un ristorante di cucina cinese: sarà infatti presente il ristorante “Ravioli di Cristina” che proporrà un piatto tipico della tradizione culinaria cinese, per una partecipazione che vuole rappresentare un primo passo per una rappresentazione più completa dell’enogastronomia pratese, peculiare nel contesto regionale e nazionale proprio per la presenza di una capillare ristorazione etnica.

“Da chiostro a chiostro” è un evento diffuso che, come sottolineato dagli organizzatori, “vuole condurre per mano i visitatori alla duplice scoperta dei sapori rivisitati della nostra tradizione e allo stesso tempo di luoghi poco conosciuti e nascosti del centro storico: ambienti da recuperare e valorizzare, dove ancora oggi si respira un’atmosfera di pace, silenzio e meditazione. Inoltre, sulla scia del successo registrato negli scorsi anni, abbiamo deciso di riproporre e di sviluppare una kermesse che costituisce un punto di incontro e di congiunzione tra il gusto e l’arte, fra il turismo culturale e le tradizioni del nostro territorio: abbinare enogastronomia e turismo è sicuramente una formula vincente e la nostra provincia, cosi come tutta la Toscana, è ricca di prodotti tipici e di piatti tradizionali da promuovere e valorizzare”.
Come nella scorsa edizione, il cuore della manifestazione e il punto di partenza del percorso enogastronomico è il chiostro di San Domenico, che ospita undici ristoratori pratesi per presentare ai visitatori una degustazione della propria cucina, con piatti originali e creativi, fra tradizione e innovazione. Il chiostro di Sant’Agostino è invece all’insegna delle “delizie” con le proposte di quattro maestri pasticceri pratesi, mentre la “new entry” del chiostro di Santo Spirito è dedicata al bere “made in Prato” con una selezione delle migliori proposte di cocktail, birre e vini del territorio.

GI Doc Ristobistrò, Edonè Pizzeria Contemporanea, La Cornice del Gusto, Pizzeria Il Cantiere, Il Fienile, Ristorante Interludio, Due Marmocchi, Ravioli di Cristina, Mosto di Malto, Megabono, Mag56, Nuovo Mondo, Pasticceria Peruzzi, Pasticceria Guastini, Pasticceria Mannori, Strada dei Vini di Carmignano e del Montalbano: sono questi i sedici ristoratori partecipanti a Eat Prato, che con i loro “assaggi” hanno stuzzicato la curiosità e l’appetito del numeroso pubblico presente alla kermesse. Tra le molte proposte enogastronomiche, ne segnaliamo alcune, che abbiamo avuto la possibilità di degustare e che spiccano per originalità o per creatività nel “rivisitare” e “rileggere” piatti tipici del territorio pratese.

Tra gli antipasti, GI Doc Ristobistrò presenta uno sformatino di piselli con crema di burrata e pomodorino confit, Edonè Pizzeria Contemporanea un assaggio di pizza gourmet in teglia farcita con mortadella, fiordilatte, stracchino, granella di pistacchio e zest di limone, Osteria Il Cantiere una versione rivisitata della trippa alla fiorentina, che qui viene fritta e accompagnata con la sua salsa verde, mentre La Cornice del Gusto stuzzica i visitatori con una “montanara” che unisce tradizione toscana e partenopea, una pizza fritta condita all’uscita con pecorino toscano, patè di pomodori secchi e pesto di basilico.
Tra i primi, Il Fienile propone un piatto di gnudi ricotta e spinaci accompagnati da un condimento a scelta fra burro e salvia o ragù di carne, il Ristorante Interludio punta sul trionfo dei sapori toscani con una tagliatella fresca con ragù di maialino di cinta e con fonduta di pecorino della Calvana, il ristorante Due Marmocchi presenta i suoi celebri tortelli di patate con condimento a scelta tra ragù di carne o pesto di mandorle e pomodorini. Una menzione a parte merita I Ravioli di Cristina, interprete della tradizione culinaria cinese che quest’anno debutta alla kermesse, con una “fantasia” di ravioli cotti al vapore e vari ripieni a base di carne di pollo o maiale e verdure.
Tra i secondi, Megabono presenta il suo girello all’acento del Bongi, mentre Mag56 e Mosto di Malto puntano su due panini originali con un accostamento inconsueto di ingredienti: “Alta Marea”, farcito con gamberi, burrata, cipolla caramellata, bacon croccante, spinacino fresco e patata dolce croccante, e “Il Goloso”, farcito con straccetti di maiale affumicato, pomodoro fresco, cipolle croccanti e una salsa speciale al formaggio cheddar.

Passando ai dessert, c’è davvero l’imbarazzo della scelta tra proposte originali e tutte di alto livello, che testimoniano la ricerca compiuta dai maestri pasticceri di Prato per unire in soluzioni creative alcuni ingredienti del territorio. La pasticceria Guastini presenta la sua “Delizia al lampone” con coulis di lampone, pan di Spagna, cremoso al lampone e un topping croccante con un crumble di avena integrale e semi di papavero tostato. La pasticceria Peruzzi presenta un cremoso alla nocciola salata con bavarese alla vaniglia, altro dolce al cucchiaio con topping croccante alle nocciole. La pasticceria Mannori presenta invece una coppetta gelato con tre gusti che rappresentano le tre “storiche” torte ai sette veli di cioccolato, al fiore d’arancio e ai cantucci e vinsanto, trasformate per questa occasione in gelato, per un autentico viaggio nel gusto e nei sapori caratteristici di questa pasticceria e cioccolateria. Non poteva mancare la pasticceria Nuovo Mondo che per questa kermesse propone una novità, il suo spumone al caramello accompagnato da gelato alla vaniglia.

Il percorso si conclude nel chiostro di Santo Spirito con il bere “made in Prato”, fra cocktail e birre del Caffè Coppini e soprattutto una selezione di vini proposti dagli stand della Strada del vino di Carmignano e dalla Strada del vino del Montalbano. Una ricca offerta enologica nel segno della qualità e della territorialità, per chiudere al meglio un “viaggio nel gusto” capace di coinvolgere un ampio pubblico e di contribuire alla promozione delle eccellenze locali.









