“Vi invio questa lettera appello. Mi chiamo Giuseppe Caizzi, abito a Serravalle Paese Capoluogo.
Voglio farvi partecipi di una problematica sorta negli ultimi due mesi che riguarda la gestione della Salute pubblica relativo alla funzionalità piena del Distretto Socio sanitario Serravalle Masotti.

In sostanza il Distretto di Masotti viene smantellato lasciando nell’ansia più totale le fasce più deboli dei cittadini residenti a Serravalle Pistoiese e nelle frazioni di Masotti, Castellina, Ponte di Serravalle.
Può apparire un problema di poco conto per alcune istituzioni pubbliche come la amministrazione comunale di Serravalle Pistoiese e l’ASL Toscana Centro. Istituzioni che evidentemente mettono davanti al benessere delle fasce della comunità più fragili e bisognose di un costante supporto delle suddette istituzioni, altri interessi soprattutto di carattere economico.
Appare lampante la assoluta non consapevolezza delle problematiche che non poche persone sono costrette a vivere quotidianamente. Non tutti possono contare sul sostegno attivo di parenti e amici, vi assicuro che non sono assolutamente pochi. Essi devono seguire pesanti regole per alleviare le problematiche dovute alle loro patologie che sono molto spesso croniche e assai invalidanti ( le medicine a loro prescritte dai medici di base devono essere prese costantemente seguendo rigidi protocolli medici) ovvero non è possibile sgarrare nemmeno per un giorno.
Il Distretto di Masotti è quasi totalmente smantellato già ora visto che il Dottor Caputo si è già trasferito al Distretto di Casalguidi e la Dott.ssa Sorrentino lo farà nelle prossime settimane (entro Settembre).
Qual è il problema? A quanto pare è di carattere economico ovvero sia il Comune di Serravalle Pistoiese che l’ASL Toscana Centro non intendono continuare a sobbarcarsi le spese di Affitto e Gestione dei locali del Distretto. Continuano a rimpallarsi la responsabilità di chi deve tirare fuori i quattrini.
La salute dei cittadini è un dovere morale etico che le istituzioni pubbliche preposte hanno il dovere di preservare e ampliare. La Salute è diritto inviolabile tutelato dalla nostra Costituzione. La Salute non può e non deve essere gestita come se fosse una merce qualsiasi. Tutto ciò è inaccettabile e immorale.
CHIEDO alla amministrazione comunale di Serravalle Pistoiese e all’ASL Toscana Centro di essere creativi allo scopo di trovare una rapida soluzione accettabile avendo come unico obiettivo il bene dei cittadini. Abbiano il coraggio e si mettano davanti a un tavolo fino a quando una soluzione accettabile venga trovata, in sostanza si chiudano a chiave in una stanza e ci rimangano.
Voglio mettere in evidenza l’atteggiamento assai discutibile della amministrazione comunale di Serravalle Pistoiese riguardo la situazione in essere, in sostanza ha scelto di privilegiare i cittadini di Casalguidi rispetto a coloro che, hanno la sventura(?) di abitare nelle frazioni e nel Capoluogo. È un atteggiamento assolutamente inaccettabile.
Non mi risulta che esista un Comune di Casalguidi Cantagrillo, a mia conoscenza esiste esclusivamente il Comune di Serravalle Pistoiese. Questo, pluridecennale, tentativo di ridurre ai minimi termini i servizi pubblici agli abitanti del capoluogo e delle frazioni circostanti è assolutamente indecente e immorale. È assolutamente necessario e urgente trovare un giusto e equo equilibrio nella distribuzione e gestione dei servizi pubblici comunali. Mi aspetto un immediato e concreto riscontro alfine di trovare rapidamente una soluzione accettabile.
Dev’essere chiaro a coloro che hanno il dovere di trovare una soluzione che IL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI SERRAVALLE MASOTTI NON DEV’ESSERE SMANTELLATO, ANZI RIVINGORITO. Sarebbe un oltraggio insopportabile alla cittadinanza, soprattutto per le persone fragili e gli anziani che hanno assoluto bisogno di un supporto costante da parte delle istituzioni pubbliche preposte”.
Giuseppe Caizzi, Serravalle









