mercoledì, Settembre 9, 2026

Cronaca di una mattinata con le analisi bloccate all’ex Ceppo. In tilt il sistema regionale

di Marzio Dolfi

PISTOIA – Quando si dice essere dentro la notizia. Mi sono trovato stamani al punto analisi del Ceppo, quando il sistema è andato in tilt. Naturalmente quello che è successo in mezzo agli utenti del servizio si può capire: prima attesa, poi speranza, poi esasperazione, infine rabbia.

Il computer che non funziona blocca tutto l’iter e ogni tipo di prelievo non può andare avanti. Un disservizio che ha effetti a caduta sulla gente con prenotazioni o che comunque si è presentata stamani al Punto analisi.

Un momento al Punto Prelievi, stamani

Una nota stampa emessa poco prima delle 11 “spiega” tutto quello che è successo: “A causa di un malfunzionamento – dice il comunicato – ai sistemi informativi regionali in gestione ad un raggruppamento di imprese coordinato da Tim SpA in corso di aggiornamento, si registrano temporanei disservizi diffusi. I tecnici sono al lavoro per il ripristino. Ci scusiamo per il disagio”.

Ma al Punto Analisi del Ceppo tutto è andato avanti “senza paracadute” e senza la copertura di comunicati stampa. La gente sapeva solo del blocco dei computer. Sperava in una soluzione. E ha dovuto fare i conti con il buco che si è creato. Molti sono rimasti con la ricetta in mano. Tanti anche con le fiale delle urine, frutto magari di raccolte andate avanti tutto il giorno prima, tenute con sé in improvvisati pacchetti.

L'inutile  biglietto di accesso alla coda

Nella sala d’aspetto che fa da filtro prima di passare alla fase successiva dell’attesa dei prelievi, sono rimasti in molti ad attendere. Molti, come ho fatto anche io, hanno aspettato fino alle 11, nella speranza che il sistema ricominciasse a funzionare. Niente da fare. E non sono stati pochi quelli che (di fronte a disarmati impiegati dietro lo sportello) sono usciti senza nascondere il loro stato d’animo esasperato.

Nella sala d’aspetto c’erano anche molti rassegnati (alcuni raccontavano di altri blocchi a cui si erano trovati in mezzo), ma soprattutto si aggiravano “pazienti” difficili da tranquillizzare. Con gli operatori che cercavano senza successo di rimettere in moto il programma. L’unica cosa che continuava a funzionare, nei totem accesi, la macchina per pagare il tiket e il distributore di “accettazione prelievi” che sfornava inutili numeri per una coda infinita e assolutamente virtuale.

Per il prelievo del sangue niente da fare. Tutto rimandato ad un prossimo appuntamento, che si spera senza disagi e senza computer in tilt.

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