di Caterina Benini
CASALGUIDI – Dal 7 al 12 luglio sarà possibile visitare (dalle 18,30 alle 23), negli spazi esterni del Circolo Arci di Cantagrillo, la mostra fotografica di Veronica Fedi, “Vite dimenticate: il vero volto dei manicomi”.

L’evento è inserito nel programma della Festa dell’Unità organizzata dalla sezione di Casalguidi e Cantagrillo.
Veronica Fedi, cantagrillese doc, vive e lavora nella frazione del Comune dove è cresciuta. Da qualche anno è titolare di un negozio di toilettatura per animali.
“La passione per la fotografia ce l’ho fin da bambina quando vedevo il babbo sempre con la macchina fotografica al collo. Volevo aiutarlo, così mi regalò una compatta, mentre la prima macchina seria l’ho comprata a 22 anni, una reflex”.
Da allora la fotografia ha attraversato la vita di questa donna che con le foto racconta un mondo dimenticato. L’interesse di Veronica, infatti, è principalmente per il genere fotografico “Urbex” che mette a fuoco luoghi abbandonati: ville, fabbriche, ospedali e manicomi. Sono quest’ultimi ad attirare la curiosità di questa giovane fotografa.
La mostra ha come tema proprio i manicomi esponendo circa 20 opere quasi tutte in bianco e nero anche se non manca una pennellata di colore.
“Credo che il bianco e nero sia perfetto perché aiuta a veicolare il messaggio potente delle immagini”, spiega l’autrice. Per questi scatti Veronica ha ricevuto l’autorizzazione dall’associazione che gestisce le strutture avendo così la possibilità di accedere a luoghi insoliti e raccontare con le sue fotografie una realtà troppo spesso dimenticata.
La mostra fotografica cade nel centenario della nascita di Franco Basaglia considerato il fondatore del moderno concetto di salute mentale.
Un altro genere fotografico di particolare interesse per Veronica Fedi è la “Street Photography” ovvero la fotografia di strada che ferma la realtà così com’è, senza artifici, filtrata solo dall’occhio attento di chi scatta la foto. Tra le città che hanno fatto da cornice per gli scatti della fotografa ci sono Londra, Firenze, Torino, Roma, Parigi e Lucerna, oltre all’incantevole San Gimignano. L’interesse ricade sui luoghi, mentre i volti e le persone non sono messi a fuoco. Questa particolare fotografia scatta a caso, facendosi cogliere di sorpresa da ciò che accade. Tra i progetti futuri di Veronica Fedi c’è il desiderio di entrare e fotografare le Ville Sbertoli.
“So che non è facile, vorrei ottenere l’autorizzazione ad entrare e raccontare questo luogo per me così affascinante; il mio è un vero e proprio appello rivolto a chi potrebbe aiutarmi a realizzare un sogno”.
Veronica vorrebbe poi organizzare una mostra per raccontare la storia di questo imponente edificio abbandonato che sorge sulle colline pistoiesi. Da qualche mese è entrata a far parte del Fotoclub “Gli allucinati” con sede a Casalguidi.







