mercoledì, Settembre 9, 2026

Il cantautore pistoiese Lorenzo Del Pero e The Devon Allman Project al Festival Blues

di Susanna Daniele

PISTOIA – La quarantatreesima edizione del Pistoia Blues Festival si è conclusa ieri sera con due eventi che hanno richiamato un pubblico diverso perché diversi erano i generi musicali proposti.

In piazza del Duomo gli appassionati del cantautore Antonello Venditti, per la sezione “Storytellers” del Festival, al teatro Bolognini quelli del blues americano che hanno potuto ascoltare il The Devon Allman Project, la band dello storico fondatore degli Allman Brother.

The Devon Allman Project e il cantautore pistoiese Lorenzo Del Pero in concerto al Teatro Bolognini nella serata conclusiva del Festival Pistoia Blues

In apertura, il cantautore pistoiese Lorenzo Del Pero con un set acustico dei suoi nuovi brani inediti, ha cantato brani tratti dal suo ultimo disco “Nato il giorno dei Morti”.

I temi delle canzoni, nel solco del cantautorato storico degli anni Settanta, trattano temi sociali: la violenza contro le donne, il rifiuto di ogni guerra (“Deponi le armi soldato”). Brani di intensa poesia che uniscono in un mix originale la poesia di Fabrizio De Andrè allo stile di Manuel Agnelli. Commovente il brano in cui ricorda il gesto di una madre afgana, immortalata in una celebre foto comparsa su tutti i media, che affida il proprio bambino a un marine americano nel tentativo di dargli una vita migliore.

Devon Allman è un chitarrista, cantante, cantautore e produttore discografico, figlio del musicista e cantautore Gregg Allman. In passato, è apparso occasionalmente come musicista ospite per Gregg Allman e The Allman Brothers Band. Membro del National Blues Museum, Devon contribuisce a preservare questa forma d’arte tipicamente americana.

Devon Allman ha fondato una superband per il progetto che porta il suo nome, che include cinque musicisti: due batteristi della Allman Betts Band, basso, organo Hammond B3, pianoforte e un altro chitarrista. 

The Devon Allman Project ha suonato canzoni storiche degli Allman Brothers e di Gregg Allman, oltre ai brani originali di Devon e a cover molto note. La band ha lasciato larghi spazi all’improvvisazione, secondo la prassi delle orchestre jazz. Ottima la prestazione al sax di uno dei batteristi.

Un pubblico prevalentemente maschile e prevalentemente oltre la mezz’età, ha mostrato di entusiasmarsi al sound ritmico della band.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI