venerdì, Settembre 11, 2026

Pistoia, centri diurni: l’anziano è assente o ricoverato ma la quota giornaliera è obbligatoria

PISTOIA – Quota di compartecipazione giornaliera al Centro diruno anche se l’anziano è assente o ricoverato in ospedale. Una spesa che diventa insostenibile per le famiglie con familiari ospiti nei centri convenzionati di Pistoia.

Le quote di compartecipazione variano a seconda dell’Isee ma comunque sempre decine di euro al giorno e quindi diverse centinaia di euro al mese. In caso di assenza c’è sì una riduzione, ma pur sempre si paga il 70% della quota quindi si può arrivare a pagare circa 20 euro al giorno pur non usufruendo del servizio.

“Quote che sommate a fine mese incidono e parecchio sui bilanci familiari soprattutto si vanno a sommare a altre numerose difficoltà che le famiglie si trovano quotidianamente a fronteggiare soprattutto in questo momento in cui la crisi si fa sentire particolarmente” spiega Paolo Tosi, consigliere comunale del Pd, che ha presentato su questo una interpellanza in consiglio comunale.

A Pistoia i centri diurno si trovano al Villone Puccini, una struttura, e al Centro di Monteuliveto, due strutture. E’ previsto un quarto centro alla Turati in via Melani. Il regolamento attuale prevede solo nel caso di ricoveri superiori al mese o malattia superiore ai sette giorni la possibilità di non pagare la quota.

La quota di partecipazione giornaliera al centro diurno con o senza paziente presente alla Rsa lascia sgomenti molti cittadini che usufrusicono del servizio. Il consigliere Paolo Tosi, evidenzia come la quota di partecipazione giornaliera obbligatoria “Può avere giustificazione nel fatto che il mantenimento del posto nella struttura ha un costo e assenze improvvise e senza giustificazione possono ugualmente rappresentare una spesa per il gestore del centro. Tuttavia quando si tratta di assenze giustificate o programmate, come a seguito di ricovero ospedaliero o malattia non si potrebbe evitare di dover ugualmente far pagare per i giorni non usufruiti?”.

Come un ricovero ospedaliero di più giorni non esula dal pagamento della quota di compartecipazione: l’anziano è ricoverato in ospedale ma la famiglia deve continuare a pagare per il centro diurno.

“La politica deve adoperarsi il più possibile per agevolare e supportare le famiglie che assistono i propri cari al proprio domicilio. È  un dato di fatto che molti nostri concittadini si prendono cura dei propri genitori anziani non autosufficienti che soffrono di gravi patologie affrontando molte difficoltà e sacrifici pur di non ricorrere al ricovero in Rsa. Un servizio molto importante che ha l’obiettivo di alleggerire il carico per le famiglie è rappresentato dal Centro diurno. Le istituzioni debbano fare il massimo sforzo per aiutare e supportare le famiglie nell’attività di cura dei propri familiari. Se da un lato può essere giustificato far pagare le quote anche nei giorni di assenza senza motivazione, dall’altro lato se un anziano è ricoverato in ospedale e in altra struttura o ammalato a casa perché continuare a far pagare le famiglie che già fanno molti sacrifici?”.

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