PISTOIA – L’amore per la musica e per il canto, l’esplorazione di generi diversi, la voglia e il bisogno di trasformare le proprie emozioni in testi.
La serata dello scorso 11 luglio, che ha visto salire sul palco del Pistoia Blues Festival due artisti di livello internazionale come Mario Biondi e Dee Dee Bridgewater, è stata aperta dalle esibizioni dei tre giovani vincitori di “Nuove Voci”, un progetto di valorizzazione di nuovi talenti che fanno riferimento alla canzone d’autore e alla musica popolare contemporanea. Un focus sugli artisti emergenti della provincia di Pistoia selezionati attraverso i contest Obiettivo Bluesin e Talent Busters di Elisabetta Branchetti, attivi da anni con numerosi artisti promossi, che attraverso format specifici hanno negli anni offerto strumenti di visibilità e di supporto a tanti giovani artisti.
Obiettivo Bluesin e il contest Talent Busters hanno curato la selezione di tre artisti del territorio pistoiese che in questo percorso hanno avuto l’opportunità di incontrare alcuni “addetti ai lavori” (in particolare David Bonato dell’etichetta discografica Vrec) per “affinare” il loro prodotto artistico. L’esperienza di “Nuove Voci” è culminata poi con l’incontro con Mario Biondi e Dee Dee Bridgewater e l’esibizione live sul palco di piazza Duomo, davanti al pubblico del Pistoia Blues, per “suggellare” la loro crescita artistica attraverso una performance di livello.
Al termine di questa esperienza abbiamo avuto modo di intervistare i tre artisti per conoscere meglio il loro percorso musicale e farci raccontare le loro emozioni e sensazioni nel vedere “da dentro” il funzionamento di un festival come il Blues e di calcare per la prima volta un palco così prestigioso.
Oggi è il turno di Giulia Colzi, insegnante di canto dal 2016 alla scuola SOM (Studio Obiettivo Musica) di Oste. Dopo aver iniziato nel coro “Un mondo di musica”, da solista, ha partecipato a spettacoli teatrali benefici e non sul territorio toscano. Si è diplomata come Estill Figure Proficiency in EVT, concorrente e successivamente giudice del concorso “Talent Busters Acchiappa Talenti” di Elisabetta Branchetti. Collabora da vari anni con la Sartoria Musicale di Damiano Innocenti Chiti per vari singoli e cover.

Com’è nata la tua passione per la musica e qual è stato il tuo percorso di formazione intrapreso a livello artistico?
Fin dall’infanzia, la musica ha colorato la mia vita. Ricordo vividamente i giorni in cui esploravo la casa con il mio fidato registratore, ripetendo incessantemente le canzoni della Disney e cantando a squarciagola. Il mio primo approccio formale è stato in un coro locale di Pistoia, un’esperienza che ha consolidato il mio amore per il canto. Crescendo, ho abbracciato il percorso da solista, esplorando diversi generi musicali, come ad esempio pop, cantautorato italiano, soul e jazz, e piano piano ho scoperto la potenza delle parole e della melodia. Così, negli ultimi anni, ho iniziato a trasformare le mie esperienze, pensieri e sentimenti in canzoni, trovando nella musica un canale autentico per esprimere me stessa e connettermi con gli altri.
Quali sono gli artisti o le band che ti hanno maggiormente influenzata a livello musicale o che oggi costituiscono per te un modello e una fonte d’ispirazione?
Grazie a mio padre, sono cresciuta a pane ed Elton John, Lucio Battisti e Queen. Direi un bel mix eclettico! Oggi, quando penso alla mia playlist ideale, non posso fare a meno di includere anche Beyoncé e Ed Sheeran nel panorama internazionale, mentre, come artisti italiani, la musica di Marco Mengoni e Giorgia si avvicina molto al mio stile.
Cosa ha significato per te prendere parte al progetto “Nuove Voci” e cosa pensi che ti abbia dato questa esperienza nell’ottica dei tuoi futuri progetti artistici?
È stata un’esperienza unica che ancora oggi mi fa sorridere e pensare: “È davvero successo a me?”. Mai avrei immaginato di salire su un palco così prestigioso e di aprire il concerto di due grandi artisti come Mario Biondi e Dee Dee Bridgewater. Condividere la mia storia e la mia esperienza con così tante persone è stata una vera conquista, un punto di partenza. Non so cosa il futuro mi riserverà, ma se questo è solo l’inizio, come spero, sono davvero pronta ad affrontare tutto ciò che verrà!

Insieme agli altri due vincitori del talent sei salita sul palco del Pistoia Blues Festival in apertura della serata che ha visto protagonisti due artisti di livello internazionale come Mario Biondi e Dee Dee Bridgewater, per un doppio concerto dai ritmi blues, soul e jazz. Che emozioni hai provato nell’esibirti su un palco che in più di quarant’anni di storia ha conosciuto grandissimi nomi del blues e non solo?
Come ho detto prima, è stato come vivere una magia. Sapete quei famosi treni di cui tutti parlano, quelli che passano una sola volta nella vita e che, se sei fortunato, riesci a prendere? Devo essere sincera, durante la mia carriera musicale ho lasciato passare molte di quelle opportunità, ma questa mi ha fatto capire che non è mai troppo tardi per inseguire i tuoi progetti e sogni. All’inizio c’era molta pressione, dovevamo rappresentare Pistoia su un palco davvero storico, ma una volta lassù mi sono trasformata, tutta l’ansia è svanita e mi sono goduta il momento. Come dico sempre: sembra che un mio alter ego si manifesti ogni volta che comincio a cantare.
Quali sono i tuoi progetti futuri a livello artistico e discografico? E un “sogno nel cassetto”?
Questo mese esce il mio nuovo brano inedito, il primo scritto in inglese intitolato “Sweet Release”. La canzone affronta un periodo difficile che ho superato imparando a resistere e a non arrendermi. Come dico nel testo, ci sono giornate buie, non è la vita ad esserlo; tutto ciò che è negativo alla fine passa. Mi piacerebbe un giorno poter raccogliere tutti i miei brani in un unico CD, ma il mio vero “sogno nel cassetto” sarebbe portare la mia musica all’estero, soprattutto oltreoceano, considerando che sono affascinata dall’America. Magari un bel concerto a Central Park. Mai dire mai!









