MONTECATINI TERME – Ospiti di risonanza internazionale per l’edizione estiva di “Acqua in bocca…ma non troppo”, rassegna di interviste, incontri, dibattiti ideata e condotta dalla giornalista Simona Peselli, in uno dei luoghi più suggestivi d’Europa: le terme del Tettuccio, patrimonio Unesco, per l’architettura, le decorazioni dell’artista più celebrato del Liberty, Galileo Chini e per la straordinaria sala conferenze progettata dall’archi-star Paolo Portoghesi.

Suggestiva cornice di rendez vous del jet set mondiale – principi, reali, miliardari, attori – le Terme del Tettuccio celebrano il 2024 con incontri di altissimo livello. La rassegna tradizionale si fonde, per la prima volta, con un ciclo di incontri dedicati alla lirica. In particolare a Giacomo Puccini di cui quest’anno il mondo intero sta celebrando il centenario della morte.
Puccini, infatti, come Verdi, Rossini (e Leoncavallo, Mascagni e altri) frequentò Montecatini e la Valdinievole: in questa zona compose II e III atto de La Bohème a fine Ottocento; soprattutto, a Montecatini Alto, compose parte della sua “opera della svolta”, La fanciulla del West, andata in scena in prima mondiale il 10 dicembre 1910 a New York, diretta da Arturo Toscanini.
Molte prove, però, si tennero, proprio a Montecatini Alto, in un piccolo teatro ancora esistente.
A distanza di un secolo dalla scomparsa del compositore più rappresentato nel mondo, insieme a Verdi, a tenere alto il nome di Puccini nel mondo sono molti artisti toscani. Con alcuni di questi sarà possibile dialogare a Montecatini Terme durante il ciclo di interviste “Bentornato, Puccini” che si intervallano a presentazione di libri, discussione di temi di attualità e incontri con ospiti nazionali, da Paolo Ruffini a Luca Trapanese, dal presidente del Gabinetto Vieusseux, Riccardo Nencini, a Veronica Berti Bocelli.
IL CALENDARIO DELLA RASSEGNA
• Incontri nel piazzale Banco mescita, ore 21
• 31 Luglio ore 21 – Diego Fiorini, Presidente Fondazione teatro Verdi di Pisa, Direttore della Fondazione Cerratelli di San Giuliano, 25mila costumi teatrali, compresi quelli delle produzioni d’opera di Franco Zeffirelli. Con questo studioso e docente di storia del costume si ripercorreranno alcune delle più straordinarie produzioni d’opera.
• 1 Agosto ore 21 – Giorgio Berrugi/tenore e Alessandro Luongo /baritono, intervista doppia a due delle voci più importanti del repertorio italiano: entrambi toscani, Berrugi definito da Placido Domingo “uno dei miei eredi”; Luongo fra gli interpreti favoriti da Riccardo Muti. Solo per restare ai ruoli pucciniani, Luongo canterà nella Manon del Teatro Regio
di Torino in ottobre, sarà Sharpless nella Batterfly con la direzione di Leo Nucci a Piacenza e poi di nuovo Marcello nella Bohème di primavera al Regio di Parma. Per Berrugi, invece, appuntamenti con Verdi (Luisa Miller) ad Amburgo e in primavera con “Il nome della rosa” alla Scala, per la regia di Damiano Michieletto.
• 11 Agosto ore 21 – Serena Farnocchia, Soprano. Giovanissima vincitrice del “Luciano Pavarotti International Voice Competition a Philadelphia”, uscita dall’accademia della Scala, ha riscosso successi in tutto il mondo. È stata il primo soprano a debuttare in un’opera in arabo pochi mesi fa a Riyadh. Il prossimo impegno da protagonista sarà in ottobre a Ginevra: “La clemenza di Tito” (Mozart).
• 22 Agosto ore 21 – Lucetta Bizzi, Soprano. Vincitrice (fra gli altri) del concorso “Toti Dal Monte“, è stata considerata una delle migliori “Musette” degli anni Ottanta. Soprano specializzato nel repertorio lirico leggero di agilità e lirico, vanta una carriera internazionale e un repertorio di grandi compositori italiani: Puccini, Verdi,Rossini, Donizetti, Bellini, Mascagni, Giordano, ma anche Bizet, Massenet e altri ancora. È stata diretta da grandi Maestri come Riccardo Muti,
Bruno Campanella, Zoltan Pesko, Bruno Bartoletti, e ha lavorato con registi come Franco Zeffirelli, Giuliano Montaldo, Damiani, Mauro Bolognini, Virginio Puecher, Simona Marchini. Oggi tiene masterclass dalla Cina al Giappone, alla Russia.










