di Stefano Di Cecio
BAGNI DI LUCCA – L’intera comunità di Bagni di Lucca, quella del “Ponte delle Catene”, si stringe con orgoglio al successo di Jasmine Paolini, classe 1996, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi nel tennis, torneo di doppio femminile con Sara Errani.

Schermi giganti dappertutto a Bagni di Lucca per seguire il doppio che ha coronato con l’Oro alle Olimpiadi di Parigi Jasmine, che è cresciuta ed ha vissuto qui, cominciando la sua attività proprio al tennis club di Bagni, a “Bagnaiola”, frazione di Ponte al Serraglio.

Lo dice Vera, novantadue anni compiuti, un po’ intimorita davanti alla domanda “la conosce Jasmine?”. La signora Vera era amica della nonna di Jasmine Paolini, al tempo in cui avevano un bar a Ponte al Serraglio, il Bar Cristallo che adesso non c’è più. La vedevano partire quando aveva quattro anni con la racchetta più grande di lei e diceva: “Londra? Una volta ci giocherò anch’io!. Una leonessa vera e propria. Quando tornerà a Bagni Di Lucca l’accoglieremo come si deve” continua la signora Vera.

Giuseppe, al bar Italia, ha lavorato con lo zio di Jasmine: “L’ho conosciuta quando era piccola, frequentavo i suoi familiari, il padre e lo zio.”
“Dopo il primo set eravamo molto preoccupati, poi con il secondo hanno ripreso quota e infine la vittoria al super tie-break. Mi ricordo di averla vista giocare quand’era piccolissima” dice Piera del Bar Italia. “Io l’ho allevata” – le fa eco Clara – “da piccolina la portavo al Circolo di Tennis La villa. Umile, sincera e con un bel sorriso ma tosta, prima ed ora” e , sfogliando le foto sul suo smartphone fa vedere una sua immagine da piccola.









