FIRENZE – “Situazione critica” nel reparto A Meyer”, “condizioni di lavoro che continuano a peggiorare”, “gravi ripercussioni sulla qualità dell’assistenza ai pazienti”, “ collasso organizzativo”, “ sovraccarico di lavoro”, “conseguenze allarmanti sulla sicurezza delle cure e sulla salute degli operatori e dei piccoli pazienti e delle loro famiglie”, “numero insufficiente di infermieri, stanchi e demotivati”.

Questi alcuni elementi che emergono da una nota firmata dai dirigenti sindacali Nursing Up AOU Meyer, dott.ssa Roberta Guadagno e dott. Raffaele Barbato, dirigenti sindacali Nursing Up AOU Meyer, che delineano una situazione da allarme rosso.
Se non cambierà la situazione minacciano “tutte le azioni necessarie” per la tutela dei diritti dei lavoratori.
La nota del Nursind
“Come rappresentanti del sindacato Nursing Up, vogliamo portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità competenti la situazione critica in cui versa il reparto di Pediatria A presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer IRCCS.
Nonostante le numerose segnalazioni fatte nel corso degli ultimi mesi, culminate in un incontro tenutosi a dicembre 2023, le condizioni di lavoro del personale infermieristico e sanitario continuano a peggiorare, con gravi ripercussioni sulla qualità dell’assistenza ai pazienti. Durante il periodo estivo, la già cronica mancanza di personale è stata ulteriormente aggravata dall’assenza di operatori “jolly”, dalle ferie programmate e dalle malattie improvvise, che hanno portato a un collasso organizzativo.
In particolare, abbiamo assistito a situazioni di grave carenza di Operatori Socio-Sanitari (OSS), con un solo OSS assegnato a coprire due reparti o, in alcuni casi, con la totale assenza di tale figura. Questa prassi ha portato a un evidente sovraccarico di lavoro per il personale infermieristico, già sottodimensionato, con conseguenze allarmanti sulla sicurezza delle cure e sulla salute degli operatori e dei piccoli pazienti e delle loro famiglie che vedono i professionisti sanitari impegnati in mansioni alberghiere che tolgono tempo all’assistenza infermieristica ed al processo di cura a 360* che tutti i pazienti richiedono e meritano ancor di più se bambini.
Il reparto, caratterizzato da un’alta intensità di cure, è attualmente sostenuto da un numero insufficiente di infermieri, situazione che non permette di garantire standard adeguati di assistenza. L’utilizzo di personale part-time per coprire turni e le indicazioni verbali di non rispettare le normative sullo smonto dal turno di lavoro, evidenziano una gestione approssimativa e potenzialmente pericolosa.
Particolarmente preoccupante è la gestione dei pazienti COVID, con la presenza di fino a nove pazienti infetti gestiti contemporaneamente, in un reparto che dispone di sole quattro stanze con filtro, con indicazione di soluzioni inadeguate, da parte della Direzione, come l’utilizzo di paraventi, che aumentano il rischio di infezioni crociate e mettono in pericolo la salute dei bambini e degli operatori.
Denunciamo inoltre l’uso improprio di turni aggiuntivi e la rotazione del personale tra reparti senza un’adeguata formazione, pratica che viola le normative contrattuali e mette a rischio la sicurezza dei pazienti.
Le affermazioni della Direzione Sanitaria riguardo all’utilizzo di personale non formato, giustificato come “formazione sul campo”, non trovano riscontro nella realtà quotidiana e non possono essere accettate.
Tutto ciò si verifica anche negli altri setting assistenziali, i colleghi infermieri sono stanchi e demotivati.
Chiediamo un immediato intervento delle autorità competenti per:
• Adeguare l’organico del reparto, garantendo la presenza necessaria di infermieri e OSS per assicurare la qualità delle cure.
• Creare bolle COVID per una gestione più sicura dei pazienti infetti.
• Rivedere l’attuale programmazione dei turni, eliminando l’uso di doppi turni e garantendo il rispetto delle normative contrattuali.
• Rispetto delle norme e del CCNL in vigore.
In assenza di risposte concrete e tempestive, ci riserviamo di intraprendere tutte le azioni necessarie a tutela dei diritti e della salute delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresentiamo”.





