FIRENZE – Una Fiorentina imprecisa ma volenterosa, ancora simile a un cantiere in corso d’opera, va sotto di due reti in casa contro il Monza ma poi riesce a trovare il pari all’ultimo tuffo.
Al Franchi va in scena la sfida di mister Palladino contro il suo recente passato, quel Monza che un anno e mezzo fa, durante la prima stagione in massima serie, lo promosse ad allenatore della prima squadra al posto dell’esonerato Stroppa. Quello che nei piani iniziali doveva essere un incarico ad interim si è poi trasformato in una conferma che ha portato i lombardi a raggiungere per due volte una salvezza tranquilla, con un gioco convincente, buoni risultati e il lancio di alcuni elementi di valore come Colpani (acquistato proprio dalla Fiorentina quest’estate) e Di Gregorio (nuovo portiere titolare della Juventus).

Una sfida degli ex che arriva in un momento delicato per i viola, al termine di un mercato che ha portato una “rivoluzione” in casa Fiorentina, tra alcuni addii (Nico su tutti) e tanti volti nuovi a dare qualità e profondità alla rosa di mister Palladino. E soprattutto, dopo quattro pareggi consecutivi tra campionato e playoff di Conference, che hanno evidenziato come la squadra viola presenti ancora difficoltà nell’acquisire una propria identità e nel recepire in maniera efficace gli schemi di gioco del nuovo allenatore. C’è bisogno di tempo, è vero, però è fondamentale iniziare a fare punti “pesanti” e mettere a segno la prima vittoria stagionale per dare convinzione e morale all’ambiente, dove in settimana non sono mancati i dubbi e i “mugugni” di alcuni tifosi.
Dopo il minuto di silenzio in ricordo di Sven Goran Eriksson, ha inizio la sfida che vede la Fiorentina pericolosa già al 3′ con un bel cross in mezzo di Gosens per il colpo di testa di Beltran, anticipato all’ultimo da Pablo Mari in corner. Segue una lunga fase in cui i padroni di casa dominano nel possesso palla, ma il Monza si chiude bene in difesa e, complici alcune sbavature in fase di ultimo passaggio, respinge con efficacia gli attacchi viola. Molto propositivi i nuovi arrivi, con Cataldi cercato dai compagni per smistare i palloni a centrocampo, e un Gosens in buona forma atletica che si propone sulla fascia di competenza, facendo soffrire il diretto avversario Pereira.
La Fiorentina produce gioco ma manca di “sostanza” e il Monza la punisce alla prima occasione: al 18′ apertura sulla destra per Pereira, cross basso e teso al centro per l’accorrente Djuric che brucia sul tempo Biraghi e trafigge un incolpevole Terracciano per il vantaggio dei lombardi. Viola che continuano a manifestare una preoccupante fragilità difensiva, mentre il Monza è stato abile a colpire alla prima ripartenza utile.
La Fiorentina tenta di reagire e di rendersi pericolosa con iniziative piuttosto velleitarie che non creano difficoltà a Turati, il Monza ne approfitta e al 32′ trova il raddoppio con il destro da fuori area di Maldini, lasciato libero di caricare un tiro rasoterra che si insacca a fil di palo. Il Franchi inizia a spazientirsi e dalle tribune piovono i primi fischi, Palladino si agita nell’area tecnica e prova a incoraggiare i suoi ragazzi, sotto di due reti forse in maniera immeritata ma autori di una prima mezz’ora insufficiente, con poche idee e zero tiri pericolosi.
Al 39′ ci prova Kean di testa, ma Pablo Mari anticipa anche il proprio portiere e respinge sulla linea il tentativo dell’attaccante viola. Due minuti dopo, bello scambio di prima tra Djuric e Maldini, che dribbla la difesa viola e lascia partire un tiro sul quale Terracciano interviene e devia la palla sul palo, a evitare in maniera provvidenziale la terza rete del Monza.
Ma proprio allo scadere della prima frazione di gioco la Fiorentina riapre il match: angolo battuto da Colpani, sponda aerea di Ranieri e incornata di Kean che ruba il tempo ai difensori e realizza la rete che dimezza lo svantaggio, trovando il suo terzo goal stagionale in maglia viola.

Il secondo tempo si apre con una Fiorentina arrembante: dopo nemmeno un minuto Dodò scatta sulla fascia, si accentra e crossa al centro per Kean che colpisce di testa dal dischetto del rigore ma manda il pallone di poco fuori. Il Monza appare un po’ alle corde e non riesce più a ripartire in contropiede, il pressing viola consente ai centrocampisti di riconquistare subito palla e di imbastire nuove azioni offensive, con cross dalle due fasce a cercare la testa di Kean, capace di farsi sentire tra le maglie della difesa lombarda grazie al suo strapotere fisico.
Tuttavia, nonostante la prevalenza nel possesso palla, la squadra di Palladino non riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Turati e non si segnalano occasioni da goal. Con il passare dei minuti la pressione viola si attenua e la manovra si fa meno fluida, con una Fiorentina che appare poco compatta fra i reparti e un po’ disorientata, complici forse gli ingressi di giocatori arrivati da pochi giorni e con pochi allenamenti alle spalle.
Al 76′ ci prova Ikonè, autore di una bella azione personale conclusa però da un tiro debole e centrale, che Turati non ha particolari problemi a bloccare a terra. Il Monza gioca anche con il cronometro e perde un po’ di tempo a ogni occasione buona, Palladino sprona i suoi a velocizzare la manovra e a giocare di più in verticale: ne nascono tentativi come quello che al 87′, su passaggio filtrante di Dodò, vede Martinez Quarta entrare in area ma poi scivolare al momento della conclusione.
Clamoroso quello che succede al 90′: tiro ravvicinato di Ikonè respinto da Turati, Kean si avventa di testa sulla ribattuta ma la difesa brianzola, in grande affanno, riesce a spazzare via il pallone prima che questo abbia varcato per intero la linea di porta. Assalto viola alla porta di Turati nel lunghissimo recupero, collezione di corner e alla fine gli sforzi sono premiati dalla rete dell’ultimo arrivato: battuta di Adli e stacco imperioso di Gosens che la mette sotto l’incrocio dei pali per un pareggio insperato ma pienamente meritato.
Un 2-2 divertente ed emozionante, che lascia tuttavia una Fiorentina ancora in cerca di un’identità e della quadratura del cerchio, in attesa dei prossimi impegni dopo la sosta per le nazionali.

FIORENTINA (3-4-2-1): Terracciano; Comuzzo (79′ Martinez Quarta), Ranieri, Biraghi; Dodò, Mandragora (58′ Bove), Cataldi (69′ Adli), Gosens; Colpani (69′ Ikonè), Beltran (58′ Kouamè); Kean. A disposizione: De Gea, Martinelli, Pongracic, Kayode, Parisi, Richardson, Kouadio, Sottil. All. Palladino.
MONZA (3-4-2-1): Turati; Izzo, Pablo Mari, Carboni (79′ Caldirola); Pereira (79′ D’Ambrosio), Bondo, Pessina, Kyriakopoulos; Caprari (63′ Gagliardini), Maldini (69′ Vignato); Djuric (63′ Petagna). A disposizione: Pizzignacco, Mazza, Valoti, Sensi, Bianco, Forson, Maric. All. Nesta.
ARBITRO: Andrea Colombo (Como); guardalinee Berti e Mokhtar; quarto assistente Zufferli; VAR Gariglio.
RETI: 18′ Djuric, 32′ Maldini, 45′ Kean, 90’+6 Gosens
NOTE: ammoniti Mandragora, Pessina, Izzo, Petagna, Gagliardini, Dodò; calci d’angolo 7-0; tiri in porta 6-3; recupero: 3′ e 8′









