giovedì, Settembre 10, 2026

Progetto Funivia Doganaccia, “Finalmente rotto il muro di gomma, bene il documento del consiglio di San Marcello”

SAN MARCELLO – “Diamo un giudizio positivo sugli esiti del Consiglio Comunale: segna un decisivo passo avanti nella presa di coscienza sulle conseguenze negative di tale progetto”. Netta la posizione del Comitato “Un altro Appennino è possibile – versante toscano” dopo l’assemblea comunale di San Marcello che, sulla discussa funivia, ha visto la maggioranza approvare un documento assai critico.

“Abbiamo finalmente visto rompersi il muro di gomma che fino a ora aveva caratterizzato l’atteggiamento del Comune di San Marcello Piteglio. Proprio alla luce del documento approvato – prosegue il Comitato – “iconfermiamo con ancora maggiore convinzione tutte le nostre posizioni negative”.

Aggiunto che “scelte frettolose non fanno bene alla causa del progetto oltre che alle casse pubbliche”, il Comitato ringrazia le opposizioni (“hanno rappresentato con chiarezza e forza posizioni che coincidono con le nostre”) ma anche la maggioranza. “Quest’ultima – nota il comunicato – “ha palesemente dimostrato le proprie divisioni fra chi si è schierato per il progetto a prescindere e chi ha iniziato a valutarne i contenuti”.

Ed è qui che il Comitato entra nel documento che ha dato mandato, agli uffici impegnati nella Conferenza Servizi, di far rispettare alcuni punti precisi. Cinque, in particolare. In primis la mancanza del “collegamento con il versante emiliano”. Quella funivia – è stato detto dall’opposizione rilanciando uno fra gli argomenti forti del Comitato – “finisce nel nulla a circa 800 metri dall’arrivo dell’impianto emiliano. E’ solo uno spreco di soldi pubblici”.

In secondo luogo il Consiglio dice no a “opere altamente impattanti quali nuove strade di cantiere ed altro”. Poi aggiunge la necessità che la Provincia aggiorni lo studio di impatto socio economico (” i limiti attuali consentono solo una attività estiva e non invernale”). Gli ultimi due punti chiesti dal Consiglio Comunale e affidati ai suoi tecnici riguardano il rispetto di due precise norme ambientali: il piano paesaggistico regionale e la zona speciale di conservazione (“Monte Spigolino-Monte Gennaio) della rete europea “Natura 2000”.

Con tutti questi “paletti” il Comitato sembra gridare vittoria. “Il concreto rispetto di questi punti, che abbiamo sempre sostenuto in tutte le sedi, renderà il progetto difficilmente realizzabile”. Una tirata finale anche contro la Provincia per aver scelto una procedura che ha “esautorato il Consiglio Comunale”. E l’annuncio di un incontro pubblico, giovedì 19 settembre a San Marcello (ore 21 sala Baccarini), sulla “impossibilità, a questo punto, di realizzare il progetto”.

Per il Comitato lo stanziamento iniziale, dello Stato, da 5 milioni e 150 mila euro andrebbe utilizzato per altro: “per sostenere gli impianti di Abetone e Doganaccia bisognosi di intervento davanti al cambiamento climatico nonché per ripristinare la funivia Doganaccia Croce Arcana”.

Il Comitato ribadisce infine la sua contrarietà alla funivia anche sotto l’aspetto dell’incendio 2016: una legge nazionale impedirebbe, fino al 2031, di costruire quella funivia. “E’ – nota il Comitato – questione complessa, che non può essere risolta con poche e frettolose battute”.

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