di Giacomo Martini
ROMA – Tornano a Roma gli STATI GENERALI DELLO SPETTACOLO dal 19 al 21 settembre a Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.
Tre giornate di dibattito e confronto sulle politiche pubbliche che riguardano un asset economico, culturale e sociale. Questo lavoro di sintesi sarà un punto di partenza per riprendere le interlocuzioni con il Governo e con chi può farsi carico di lavorare a livello istituzionale per dare inizio definitivamente a quel percorso di riforma che il settore dello spettacolo non può più attendere.

Si affronteranno tantissimi temi fra cui: la tax credit, gli spazi della creatività, le nuove forme del lavoro culturale, l’intelligenza artificiale, il welfare, il Fondo unico per lo spettacolo e molti altri.
“Gli Stati generali dello Spettacolo che Officina Pasolini ha l’onore di ospitare anche quest’anno – spiega Tosca – rappresentano un necessario momento di confronto sulla visione delle politiche pubbliche in questo settore decisivo dal punto di vista culturale, sociale ed economico. Tanti operatori della filiera e istituzionali affronteranno i temi relativi al lavoro, ai luoghi, agli spazi della produzione e della diffusione della creatività, alle norme per il sostegno pubblico dello spettacolo e molte altre tematiche vitali per il nostro settore”.
Aggiunge Annarita Masullo, curatrice degli Stati Generali Dello Spettacolo: “Coera è una parola antica usata per relazioni di amore e di amicizia che disegnava con le lettere la premura, la vigilanza, la preoccupazione e l’inquietudine per una persona amata o per qualcosa di valore. È esattamente con questo sentimento che affronto da sempre lo studio e l’approccio non solo alla mia professione, ma a tutta la Cultura, motore imprescindibile di buona civiltà. Al netto del romanticismo sono anche convinta che curare la cultura in tutte le sue sfumature sia di fatto un motore economico, produttivo e turistico e industriale che, anche solo per questioni strategiche, nessun paese debba ignorare come asse di sviluppo. E poi quale risorsa inestimabile la musica, il teatro e qualsiasi forma d’arte rappresentano come presidio sociale anche nei territori più remoti di questa nostra bellissima Italia? Inestimabile, sì, è la parola giusta! Per tutto questo e per quanto abbiamo il dovere di curare la cultura come operatrici e operatori dei suoi più diversi settori, sono onorata di essere la curatrice di questa edizione degli Stati Generali dello Spettacolo. Ripartiamo da qui, ripartiamo da Coera”.
Vittoria Puccini, Presidente dell’Associazione UNITA, precisa: “Artisti, tecnici, operatori, istituzioni: il ritorno degli Stati Generali dello Spettacolo a Officina Pasolini arriva in un momento decisivo per il nostro futuro, in cui è necessario ritrovarci insieme, confrontarci per cercare soluzioni, lavorare per il futuro della cultura rafforzando il ruolo dello Spettacolo nella società. Partecipare agli Stati Generali vuol dire impegnarsi attivamente per il mondo dello Spettacolo, motore di sviluppo sociale, culturale ed economico che dobbiamo curare ogni giorno. Ci vediamo il 19, 20 e 21 settembre”.
I risultati delle tre giornate di lavoro vogliono essere un forte richiamo al governo in un momento in cui il mondo dello spettacolo vive una crisi occupazione e produttiva tra le più gravi degli ultimi anni.









