martedì, Settembre 15, 2026

Ex tintoria Etrusca, rischio amianto in tutta l’area

CAMPI BISENZIO – Sono stati resi noti i risultati delle analisi dell’Arpat nell’ex tintoria Etrusca di Campi Bisenzio dopo l’incendio del 14 settembre.

L’ex tintoria Etrusca

Durante l’ispezione sono emerse varie problematiche.

In primo luogo, il personale ha verificato che l’incendio ha provocato il crollo della copertura in cemento amianto interessando, nell’implosione, i rifiuti tessili presenti all’interno.

I rifiuti in amianto sono contenuti dalle mura dell’edificio ma questo ha diverse aperture nei muri da cui potrebbero fuoriuscire fibre in amianto, soprattutto se si verificassero particolari situazioni meteorologiche, come presenza di forti venti.

Per quanto riguarda, poi, le acque di spegnimento, utilizzare durante l’incendio, queste risultano accumulate nei sotterranei, presumibilmente non a tenuta; questo può comportare una percolazione nel terreno con rischi di inquinamento della falda.

Il personale ha verificato nel piazzale laterale all’edificio la presenza di una vasca interrata ad uso dell’ex tintoria, presumibilmente piena di acqua piovana, che si trova in pessime condizioni, come la copertura della vasca, parzialmente crollata; anche i pozzetti intorno risultano obsoleti e pericolosi per le persone che accedono al piazzale.

ARPAT, in collaborazione con l’Azienda sanitaria, ha proposto al Comune di Campi Bisenzio di adottare un’ordinanza, che imponga alcuni primi provvedimenti urgenti:

La chiusura degli accessi dell’ex tintoria con teloni o altri dispositivi idonei a contenere l’eventuale dispersione di fibre di amianto; lo svuotamento dei locali sotterranei dove, al momento, sono presenti le acque di spegnimento dell’incendio e lo smaltimento delle stesse; l’interdizione dell’accesso all’area esterna dell’ex tintoria, dove presente la vasca interrata, lo svuotamento e la messa in sicurezza della stessa.

I sotterranei dell’ex tintoria

ARPAT ed Asl ritengono necessario interdire l’accesso a tutta l’area dell’ex tintoria fino alla valutazione dell’assenza di rischio legata al transito e alla presenza di persone e attività all’interno dei locali non interessati dall’incendio.

Inoltre, vista la densità di attività produttive e di transito intorno all’area interessata dall’incendio, ARPAT eseguirà un monitoraggio breve della concentrazione di fibre di amianto nell’aria nelle aree esterne limitrofe all’edificio incendiato, al fine di ricavare informazioni utili a valutare eventuali successivi provvedimenti o allentamenti delle restrizioni proposte in via cautelativa. Il monitoraggio sarà effettuato tenendo conto delle condizioni meteo e delle condizioni ambientali dell’area che possono interferire con le rilevazioni.

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