martedì, Settembre 15, 2026

Una nuova stella per l’Estra, Erich Paschall

di Letizia Gaeta

PISTOIA – La presentazione della nuova stella dell’Estra Pistoia Basket 2000, Eric Paschall, ha visto anche l’introduzione di un nuovo silver sponsor per la società biancorossa: Spazio ZeroCento, un’azienda specializzata nei contract/chiavi.

Giulio Pacini: “Siamo orgogliosi, in questa giornata tanto importante per il nostro club di dare il benvenuto in famiglia a Spazio ZeroCento, una realtà presente a Pistoia e che a breve aprirà anche a Montemurlo. Ci tengo a ringraziare il presidente Stefano Rigato per aver scelto di darci fiducia entrando nel mondo biancorosso per la prima volta”.

Eric Paschall

Stefano Rigato: “Per noi è un immenso piacere poter partecipare a questa nuova avventura. La nostra è un’azienda che si occupa di contract/chiavi in mano, principalmente per quanto riguarda l’arredo di ufficio. Da buon tifoso e appassionato di pallacanestro, ho giocato per gran parte della mia vita, penso sia arrivato il momento opportuno per poter dare sostegno al Pistoia Basket”.

Eric Paschall è stato l’assoluto protagonista della conferenza stampa, come giusto che fosse per un giocatore del suo calibro con tanta voglia di tornare a sentirsi sé stesso in campo e soprattutto di “spaccare tutto”. Un biglietto da visita di tutto rispetto quello che precede il nuovo tuttofare del Pistoia Basket: ottime doti realizzative, buon rimbalzista e passatore e tanta voglia di rivalsa per tornare a sorridere praticando lo sport che ha sempre amato. Dopo l’ottima stagione da rookie vissuta con la maglia della Baia: purtroppo come tante favole quella del prodotto di Villanova non è decollata e la non-riconferma da parte di Golden State ha rischiato di essere per un giovanissimo Eric, un buco nero da cui si è risollevato con tantissime difficoltà. Pistoia sarà il luogo adatto per l’ala nativa di Sleepy Hollow? Lui è convinto di sì e tutti lo sperano, perché, alla fine dei conti, le fenici trovano sempre il modo di risorgere dalle ceneri.

Paschall: “Le cose stanno andando bene, sono qui solo da una settimana e devo ancora ambientarmi ma Pistoia ama il basket e anche se fatico a dormire è un piacere essere qui, non credo che impiegherò troppo tempo a sentirmi completamente a mio agio. – ha voluto sottolineare l’ex Golden State Warriors – Credo sia normale che parte dei tifosi pensino che io sia più una scommessa, ma conosco il mio valore e ciò che posso dare sul parquet, nonostante non giochi da un po’ di tempo, alla fine la pallacanestro è come andare in bicicletta, quando lo sai fare basta rimettersi in moto per tornare ai propri livelli. Sono un giocatore che ha grande fiducia nei suoi mezzi e questo sono certo mi aiuterà a riprendere il feeling con il campo. Ho 27 anni, sono ancora giovane e non penso che questa sia la mia ultima occasione, potrò continuare a giocare per molti anni ancora, ma questa è un’opportunità per ricominciare a giocare a un ottimo livello e proverò a non sprecarla. Ho apprezzato molto il supporto che mi è giunto da oltreoceano e non solo: Josh Hart, Jalen Brunson, Mikal Bridges e i miei ex compagni a livello universitario mi hanno chiamato per augurarmi buona fortuna in questo nuovo percorso. Per me è fantastico essere di nuovo in campo, in questi ultimi due anni mi sono concentrato a essere un buon papà e a creare un legame con lui, ma adesso desideravo tornare sul parquet ed essere nuovamente un giocatore per sentirmi completamente me stesso un’altra volta.

Qui c’è un altro stile di gioco, ogni giocatore deve portare il proprio mattoncino alla causa per raggiungere la vittoria, mentre in NBA esiste una stella-Sole intorno alla quale gli altri gravitano, adattandosi al suo modo di giocare. La squadra e lo staff mi hanno chiesto di essere un leader sia in campo che fuori, soprattutto conoscendo la mia esperienza, sono stato allenato da grandissimi coach, uno su tutti Steve Kerr; ho giocato per una delle migliori squadre NBA e contro i più forti giocatori al mondo e ho vinto due titoli collegiali, per cui credo di poter aiutare il gruppo in svariati modi, dimostrando ciò che so fare. Penso che la squadra abbia il potenziale giusto per poter fare ottime cose in campionato, abbiamo semplicemente bisogno di allenarci di più, giocare insieme e conoscerci meglio per capire i nostri punti forti e i nostri punti deboli, lavorando su questi ultimi per migliorare individualmente e di gruppo”.

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