mercoledì, Settembre 9, 2026

“Multiutility, aumentano i no della quotazione in borsa”

PISTOIA – Il dibattito sul futuro di Alia Multiutility sta entrando in una fase cruciale. Cresce la richiesta di abbandonare la quotazione in Borsa e di ripensare il progetto con due priorità: gestione interamente pubblica dell’acqua e investimenti nell’economia circolare per chiudere il ciclo dei rifiuti. Questa è anche la posizione di Pistoia Ecologista Progressista, che già nel 2022 in Consiglio Comunale aveva votato contro un progetto Multiutility che considerava la Borsa come unico sbocco.

Subordinare la gestione di servizi essenziali, come acqua e rifiuti, agli interessi di investitori privati e della speculazione finanziaria sarebbe un grave errore. Per questo negli ultimi due anni siamo intervenuti più volte in Consiglio con atti che puntavano a fermare la quotazione e ad attuare quella gestione pubblica dell’acqua decisa nel 2011 da milioni di italiani con un referendum.

Oggi, con l’apertura di una nuova fase, è cruciale che Pistoia, il terzo azionista della Multiutility dopo Firenze e Prato, faccia sentire la propria voce.

Nell’interesse del nostro territorio, tre devono essere i punti cardine:
1. Archiviare la quotazione in Borsa e stabilire altre forme di finanziamento.
2. Ridisegnare la Multiutility per garantire la gestione interamente pubblica dell’acqua con società “in house”, sospendendo nella Toscana centrale la gara che riproporrebbe il modello pubblico-privato.
3. Rivedere il piano industriale di Alia, aprendo un dibattito pubblico che coinvolga i territori, come si erano impegnati a fare i vertici dell’azienda e come non è avvenuto, nonostante le proposte, strumentali alla quotazione in Borsa, siano da tempo nelle mani dei sindaci.

Chiediamo al Sindaco Tomasi, che ha sostenuto la quotazione in Borsa e le scelte del management di Alia (dove ha trovato posto l’esponente di Forza Italia Baldassarri), di dare risposte chiare, invece di pensare solo alla campagna elettorale per le prossime regionali.

Vuole davvero continuare a sostenere la quotazione in Borsa di servizi essenziali, contro l’interesse delle cittadine e dei cittadini?
E intende insistere nella gestione mista, con i privati, dell’acqua, che in questi anni ha prodotto le tariffe e il servizio che tutti purtroppo conoscono?
Basta nascondersi. In un momento decisivo, la città merita da chi governa parole e impegni chiari.

Gruppo consiliare Pistoia Ecologista e Progressista

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