di Giacomo Martini
PORRETTA – Sabato 12 ottobre nella sala delle terme di Porretta, con inizio alle ore 9.30, si svolgerà l’incontro “Terme e Appennino: un’opportunità per il territorio. Bologna città metropolitana, Porretta terme, Appennino Tosco-Emiliano per una nuova stagione di promozione turistica e sviluppo”.
L’incontro è promosso dalle Terme di Porretta e dal Gruppo Monti Salute. Parteciperanno Giuseppe Nanni, sindaco di Alto Reno Terme; il cardinale Matteo Maria Zuppi (con un saluto in videoconferenza); Antonio Monti direttore del gruppo omonimo; Barbara Franchi, sindaco di Lizzano in Belvedere, delegata al turismo della Città metropolitana; Mattia Santori, presidente territorio turistico Bologna-Modena; Nicolò Savigni, assessore al turismo di Alto Reno Terme; Igor Taruffi, assessore regionale alla montagna, welfare; Andrea Corsini, assessore regione Emilia-Romagna ai trasporti e mobilità.Modera francesco Spada.
E’ cominciata la campagna elettorale (il 17 e 18 novembre si vota in Emilia Romagna) è il primo pensiero che viene in mente, visto che la montagna e in particolare il comparto appenninico Alto Reno lamenta assenza di risposte concrete che segnino fortemente la proprio ripresa economica. Molti sono i problemi aperti e le domande inevase, a partire dalle vie di comunicazione (strada e ferrovia, SS64 e linee da Bologna a Porretta e Pistoia).
La linea Porretta-Bologna (oggi Pianoro) è nell’occhio del ciclone con i cittadini infuriati che stanno raccogliendo le firme per cancellare il nuovo. Per la SS64 sarebbe sufficiente verificare la condizione del tratto Porretta-Pistoia per avere consapevolezza della drammaticità della situazione che chiama in causa anche le amministrazioni pubbliche toscane di confine, Pistoia e Regione Toscana. Tralasciando la questione delle comunicazioni web che coprono solo una parte del territorio.
Le gravi carenze legate a infrastrutture obsolete, alla logistica, alla assenza di una politica per valorizzare lo straordinario patrimonio ambientale dell’Appennino Tosco-Emiliano, alle problematiche nel settore socio-sanitario dove sono endemiche le carenze di personale specializzato, dai medici agli infermieri, al personale socio-sanitario.
Da troppi anni non c’è un progetto turistico serio, organico e rispondente alla nuova domanda ambientale che vada al di là delle crisi che hanno colpito il termalismo e gli sport invernali. Senza dimenticare il problema numero uno, il dissesto idro-geologico che attualmente è molto presente non solo in montagna. Forse sabato avremo anche qualche risposta sul futuro del termalismo che rimane un punto fondamentale.









