FIRENZE (Ansa)– Le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nell’edificio in cui era asserragliato il nipote dopo aver ucciso la zia.

La donna di 59 anni era stata trovata morta, uccisa con un’arma da fuoco, a Chiesanuova, un paese sulle colline di Firenze. Secondo le testimonianze degli abitanti, si sono sentiti una serie di colpi nei pressi di un negozio.
Un tratto della strada provinciale Volterrana è bloccata per i rilievi e per le ricerche di chi ha sparato.
La donna è stata trovata morta in un negozio di alimentari di famiglia, che stamani era regolarmente aperto e dove sono subito iniziati i rilievi scientifici. Sulla stessa strada, cento metri più avanti – secondo quanto è possibile constatare sul posto – i militari hanno circondato un edificio dove si sarebbe asserragliato chi ha sparato.
Sarebbe stato un nipote, ad uccidere la donna. E’ quanto emerso subito dai racconti fatti dagli abitanti del paese ai carabinieri dopo gli spari di questa mattina. I militari, con scudi e protezioni, hanno circondato l’abitazione dove si sarebbe asserragliato il giovane, ancora armato.
Arrestato il nipote
I carabinieri hanno arrestato il nipote 22enne di Laura Frosecchi, 54 anni, la donna uccisa stamani nel negozio di alimentari di famiglia, dove lavorava.
I militari, dopo aver cinturato il paese di Chiesanuova, hanno trovato il nipote in un terreno, dove si era nascosto, nelle vicinanze della sua casa e non all’interno di questa come era apparso in un primo momento a chi assisteva, a distanza, alle operazioni. Lo hanno individuato dopo “una prolungata negoziazione”, riferisce l’Arma, e “anche grazie all’intervento del negoziatore” dei carabinieri. L’intervento dei carabinieri è stato tale da “farlo desistere da ogni ulteriore iniziativa, anche autolesionistica”.
Il giovane, dopo aver sparato, aveva contattato i carabinieri in uno stato di forte agitazione in cui diceva cosa aveva fatto. I militari hanno riconosciuto l’interlocutore e sono andati al panificio costatando la presenza della donna a terra. Il personale del 118 ne ha verificato il decesso.
Così l’Arma ricostruisce i vari momenti dell’omicidio di stamani.
Al passaggio della vettura dell’Arma, che conduceva il giovane in caserma a Firenze, gli abitanti di Chiesanuova hanno rivolto offese nei suoi confronti. “Sei un pezzo di m…”, gli è stato detto al transito dell’auto dei carabinieri con lui a bordo.





