giovedì, Settembre 10, 2026

Viggo Mortensen premiato alla Festa del Cinema di Roma

di Giacomo Martini

ROMA – La Festa del Cinema di Roma si prepara a celebrare uno dei più grandi attori della sua generazione.

Viggo Mortensen riceverà il prestigioso premio alla carriera, un riconoscimento meritato per una carriera costellata di successi e interpretazioni indimenticabili. L’evento si svolgerà presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, in concomitanza con l’anteprima mondiale del suo nuovo film, “The Dead Don’t Hurt”, sua seconda regia dopo “Falling – Storia di un padre”.

Viggo Mortensen

Attore, pittore, poeta, fotografo e musicista, Viggo Peter Mortensen Jr. nasce a New York il 20 ottobre del 1958 da madre americana e padre danese e trascorre la prima infanzia fra il Venezuela, la Danimarca e l’Argentina, dove – a Buenos Aires – frequenta la scuola elementare e impara a parlare fluentemente spagnolo. A undici anni, a causa del divorzio dei genitori, fa ritorno a New York con la mamma. Dopo il liceo e l’università – da cui esce con una laurea in Letteratura Spagnola ed Economia Politica – trascorre un po’ di tempo in Spagna, Inghilterra e soprattutto in Danimarca, lavorando come camionista, barista, cameriere e fioraio.

Torna infine a New York per dedicarsi alla recitazione, studia teatro e si trasferisce a Los Angeles in cerca di fortuna. Nella città del cinema, in seguito a una serie di provini andati male e a qualche comparsata televisiva, sfiora il ruolo del protagonista in Greystoke – La leggenda di Tarzan il signore delle scimmie per esordire quindi davanti alla macchina da presa nel 1985: il film è Witness – Il testimone, in cui Peter Weir gli affida la parte di un contadino amish.

Inizia una carriera brillante con “Il Testimone“ di Peter Weir, “Carlito Way“ di Brian De Palma e “Ritratto di Signora“ di Jane Campion. Grande successo con “Il Signore degli Anelli“.

Collabora con Davide Cronenberg. Si muove molto agilmente tra Hollywood e il cinema indipendente. Nel 2020 debutta alla regia col dramma “Following – Storia di un padre“ e a seguire il western “The Dead Don’t Hurt”. Scrive libri di poesie e di dedica alla pittura astratta.

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