QUARRATA – Molta indignazione per l’operaio pakistano “preso a bastonate nella fabbrica in cui lavora” perchè si era rivolto al sindacato per denunciare turni di lavoro di 12-14 ore, lavoro nero e abusi.
E’ successo nella Vot International, azienda a conduzione cinese a Quarrata in provincia di Pistoia. L’operaio si era rivolto al Sudd Cobas insieme ad altri colleghi denunciando turni massacranti, lavoro nero ed abusi da parte dell’azienda “e del caporale che gestisce la forza lavoro in fabbrica” spiega il sindacato.

Le reazioni e la convocazione di un tavolo in Regione.
Libera Toscana
“Se già a Seano abbiamo assistito a un episodio molto grave, il ripetersi di un fatto analogo anche a Quarrata dà da pensare che esista, non solo una mentalità di intimidazione, che non tollera che si denuncino le violazioni dei diritti di lavoratrici e lavoratori, ma che tale atteggiamento si traduce in una serie di rapporti che si stanno organizzando in un vero e proprio sistema criminale.
Il sospetto più che legittimo che un imprenditore possa rivolgersi a esecutori così violenti, per impedire le rivendicazioni sindacali presso la propria azienda, fa temere che rientri in una certa logica di ricerca del profitto attraverso lo sfruttamento delle proprie maestranze anche la possibilità di creare sinergie nefande con organizzazioni di stampo mafioso per intimidire o eliminare i soggetti che tentano di tutelare i propri diritti. A questo punto non bastano più atti formali di sostegno delle amministrazioni e dei soggetti politici: insieme all’azione di Magistratura e Forze dell’Ordine, occorre un lavoro di ricerca e di analisi per capire e denunciare nessi e confluenze malavitose in un contesto in cui il proliferare di atti del genere indica di sicuro che siamo di fronte a un fenomeno esteso, e che parlare di Toscana come di una realtà sociale immune dai veleni culturali della corruzione e della prevaricazione è quantomeno illusorio. Libera Toscana chiede che si convochino i tavoli regionali sulla sicurezza per analizzare il problema e disporre deliberazioni adeguate. Rinnova l’invito a potenziare gli ispettorati del lavoro in maniera sicuramente più determinata di quanto non si sia provveduto e deciso finora”.
Consigliere regionale Pd, Marco Niccolai
“Una cosa assolutamente inaccettabile, di una enorme gravità. Mi auguro che quanto prima siano individuati i responsabili e vengano presi provvedimenti contro questo atteggiamento che non è esagerato definire schiavista”. Così il consigliere regionale Marco Niccolai condanna quanto accaduto in una ditta di Quarrata dove un dipendente pakistano ha denunciato di essere stato preso a bastonate per essersi rivolto al sindacato. “Sono a fianco di questo lavoratore che ha solo la colpa di rivendicare i suoi diritti; tutte le istituzioni sono chiamate a fare la propria parte per combattere questa piaga”.
Unione comunale PD
“Preso a bastonate perché “colpevole” di essersi rivolto a un sindacato. Si stenta a crederci, eppure succedeva ieri a due passi da Pistoia: un giovane operaio pakistano impiegato nella fabbrica Vot International di Quarrata è finito al pronto soccorso di Prato dopo aver subito un pestaggio. Il motivo? Si era rivolto al sindacato Sudd Cobas per denunciare turni di 12-14 ore al giorno, lavoro nero e abusi di vario genere. L’Unione comunale PD vuole ribadire la propria solidarietà alla vittima, l’ennesima di un male che purtroppo continua a diffondersi, ed evidentemente anche sul nostro territorio. Non possiamo accettare che vengano messi a repentaglio i diritti dei lavori. Occorre intervenire subito e senza indugio per tutelare lavoratori e lavoratrici, estirpare il fenomeno alla radice e ripristinare un sistema fondato sull’equità e la legalità. Ma per questo è necessario un impegno collettivo che coinvolga istituzioni, organi di controllo e cittadini: oltre a condannare duramente l’episodio di violenza, invitiamo tutti coloro che vivono condizioni di sfruttamento a denunciare, e a farlo subito”.
Simona Querci, membro della segreteria del Pd Toscana
“Non si doveva rivolgere al sindacato: questa la colpa del giovane pakistano Tahla. Non doveva chiedere aiuto per far valere i propri diritti, che dovrebbero essere scontati in uno Stato democratico, secondo i datori di lavoro della fabbrica di Quarrata per cui lavora, la VOT International. Seano non è bastato. Ancora una violenza di altri tempi, di inciviltà totale – commenta Simona Querci, della Segreteria regionale del PD -. Neanche quella del pistoiese è zona franca da questa barbarie e che dobbiamo fermare. E questo si può fare solo con controlli a tappeto nelle aziende e facendo crescere la cultura della legalità e del rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori. Servono più assunzioni negli organismi di controllo; servono sanzioni pesanti su chi non rispetta le regole. E serve una solidarietà sociale che sembra essere sovrastata da individualismi o paura. Serve una denuncia collettiva. Esprimo piena solidarietà all’operaio vittima di questa assurda violenza. Come Partito democratico continueremo ad essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e ci batteremo contro lo sfruttamento, per i diritti e per la dignità del lavoro”
Rifondazione Comunista: ‘solidarietà al lavoratore aggredito e rilancio dell’iniziativa operaia’
Alessandro Favilli e Ivano Bechini segretari regionale toscano e provinciale del Partito della Rifondazione Comunista esprimono una ferma condanna per l’episodio di violenza avvenuto alla Vot International di Quarrata e solidarietà alla vittima, un operaio pakistano preso a bastonate perché “colpevole” di essersi rivolto al sindacato e aver denunciato condizioni di lavoro inaccettabili.
“L’episodio, che segue quelli avvenuti a Seano pochi giorni fa, evidenzia che il nostro territorio è sede di organizzazioni criminali che sfruttano e schiavizzano le persone senza nessun rispetto per regole e contratti. Un fenomeno che si allarga a tutta la Toscana e frutto anche dell’abbandono da parte dei vari governi centrali e locali delle politiche di controllo sui luoghi di lavoro. Rifondazione Comunista si schiera al fianco di questi lavoratori, la cui battaglia è legata a doppio filo con quella che conduciamo per la costruzione di politiche migratorie e di accoglienza volte ad integrare le persone e non a ghettizzarle, per la ricostruzione di un quadro di diritti del mondo del lavoro sconvolto da decenni di neoliberismo, per riportare anche nei luoghi di lavoro la conflittualità sociale che è sale e lievito della democrazia. Questa battaglia ci riguarda tutti noi – concludono Favilli e Bechini – ed è anche una battaglia politica contro questi criminali che agiscono con violenza ma che sono solo l’avanguardia di una tendenza padronale incoraggiata dal Governo Meloni per distruggere i residui dei diritti sindacali in fabbrica e sociali nel territorio. E’ necessario il rilancio dell’iniziativa operaia per bloccare la distruzione del tessuto democratico del nostro territorio”.
M5S, ‘creare un fronte comune contro questo clima’
“Esprimiamo una ferma condanna per l’episodio di violenza avvenuto alla Vot International di Quarrata e solidarietà alla vittima, un operaio pakistano preso a bastonate perché “colpevole” di essersi rivolto al sindacato e aver denunciato condizioni di lavoro inaccettabili.
L’episodio, che segue quelli avvenuti a Seano pochi giorni fa, evidenzia che nel nostro territorio è in atto uno sfruttamento delle persone in barba ad ogni regola e/o contratti di lavoro. Il MoVimento 5 Stelle si schiera al fianco di questi lavoratori, la cui battaglia è legata a doppio filo con quella che conduciamo per la ricostruzione di un quadro di diritti e di dignità nel mondo del lavoro. È sempre più necessario creare un fronte comune insieme a tutte le forze che si oppongono a questo clima e che vogliono difendere il tessuto lavorativo e sociale del nostro paese”.
Movimento 5 Stelle, Gruppo territoriale di Pistoia
Alleanza Beni comuni, ‘solidarietà al Lavoratore Pakistano’
“L’ Associazione “Alleanza Beni comuni ODV” e i comitati ad essa aderenti
esprimono la piena solidarietà al lavoratore Pakistano che ha avuto il coraggio di denunciare lo sfruttamento lavoro al quale sono sottoposti i lavoratori stranieri nella (chiamatela voi) Democratica Toscana .
Non può esserci democrazia se lasciamo impuniti certi atti e per questo condanniamo l’accaduto ed esortiamo i sindacati ,le amministrazioni, la regione e tutti gli organi preposti ad attivare controlli più stringenti sui posti di lavoro, affinchè venga sconfitto ogni atto di caporalato, lavoro nero, e mancanza completa di sicurezza sul lavoro con stipendi miseri di puro sfruttamento.
Per troppo tempo è stato lasciato il mondo del lavoro alla deriva e oggi ci ritroviamo ad essere schiavi di “padroni” sempre più aggressivi. Certamente non è colpa di chi deve guadagnarsi il pane ma di chi doveva controllare e non l’ha fatto”.
Ass. Alleanza Beni Comuni ODV







