PISTOIA – Un viaggio sentimentale tra cultura, scienza e arte del nostro vecchio continente, che rende omaggio a quei poco conosciuti e per certi versi alieni mondi fatti di animali, vegetali e minerali, che troppo spesso diamo per scontato.
Sarà la proiezione di “Bestiari, erbari, lapidari”, ultimo lavoro dei registi Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, a inaugurare la decima edizione di Presente Italiano, il festival che celebra il cinema nostrano ideato e diretto da Michele Galardini, in programma a Pistoia fino al 21 novembre tra il cinema Roma (via Laudesi, 6) e la Libreria Lo Spazio di Pistoia. Il documentario sarà introdotto dal direttore di FilmTV Giulio Sangiorgio (ore 20.00 presso cinema Roma, ingresso intero 6€, ridotto 5€).

Proiettato in anteprima Fuori Concorso all’81/ma Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia “Bestiari, erbari, lapidari” è documentario “enciclopedia”, diviso in tre atti, ognuno dei quali tratta un singolo soggetto: gli animali, le piante, le pietre. Bestiari è un found-footage su come e perché il cinema ha ossessivamente rappresentato gli animali; erbari un documentario poetico di osservazione all’interno dell’orto botanico di Padova; lapidari, infine, un film industriale sulla trasformazione della pietra in memoria collettiva.
Come si legge nelle note di regia – “Bestiari, erbari, lapidari è il luogo in cui animali, piante e pietre, convivono con le persone che di essi quotidianamente si occupano, ma è anche l’occasione per raccogliere i racconti, le storie, le riflessioni su noi umani. A ogni spettatore il compito di arricchire il film con il proprio bagaglio di esperienze, interessi, letture o visioni cinematografiche”.
La prima giornata di festival partirà già nel pomeriggio, alle ore 16.45, con la presentazione del libro “Ridere sul serio. Il cinema e i film di Ficarra e Picone” edito da Marsilio a cura di Giulio Sangiorgio (che sarà presente) e Pedro Armocida, in collaborazione con Pesaro Film Fest.
Studiare il comico – capire cioè di cosa, come e perché oggi ridiamo – significa riflettere sugli equilibri, i luoghi comuni, il buon senso, il sentimento del pudore di una società. La carriera di Ficarra e Picone viene qui ricostruita smarcandosi da ogni preconcetto snobistico verso le forme popolari e raccontando una delle esperienze maggiormente significative e amate del cinema e della televisione italiani (presso la Libreria Lo Spazio Pistoia a ingresso libero).









