PRATO – Il valore della libertà di pensiero, che va oltre quella fisica, e l’importanza, al fine di costruirla, della cultura e dello studio. È il messaggio lanciato a “un Prato di libri” dal magistrato antimafia Nicola Gratteri. Il procuratore capo di Napoli è stato ospite ieri del festival della lettura per bambini e ragazzi, organizzato dall’associazione Il Geranio, per due incontri, entrambi da tutto esaurito: la mattina al teatro Politeama con gli studenti e il pomeriggio in palazzo comunale con la cittadinanza.

Un teatro pieno di alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Prato e Pistoia – a cui vanno aggiunti gli oltre 400 collegati in streaming – ha accolto stamani il magistrato, da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata. «Non pensate che io non sia libero – ha spiegato ai ragazzi intervenuti Gratteri, sotto scorta dal 1989 -. Non dovete considerare la libertà come un fatto fisico, di movimento: la libertà è mentale. È la possibilità di dire quello che si pensa, costi quel che costi e di fronte a chiunque, e io nella mia vita questo l’ho sempre seguito. Quindi io sì, vivo “in cattività”, ma sono una persona libera. E poi abbandonare il mio lavoro vorrebbe dire abbandonare tante persone che credono in me, ma che senso avrebbe vivere da vigliacco?».
Tante le domande degli studenti durante l’incontro, condotto da Roberto Parmeggiani, scrittore di libri per ragazzi e sindaco di Sasso Marconi. Molte le curiosità degli alunni sui temi della legalità e della lotta alle mafie, ma anche sulle “trappole” della società di oggi e su come evitarle. A loro il procuratore ha detto: «La cosa più importante che voi ragazzi potete fare oggi per combattere le mafie è studiare. Non per prendere bei voti, ma per nutrire la vostra intelligenza, affermare le vostre idee e il vostro pensiero. Nel tempo libero poi fate volontariato – ha suggerito – a 18 anni andate a donare il sangue, andate a trovare gli anziani soli, gli ridarete vita e imparerete molto».

Al centro della riflessione anche l’ultimo libro di Gratteri, scritto a quattro mani con Antonio Nicaso ed edito da Mondadori, “Il grifone. Come la tecnologia sta cambiando il volto della ‘ndrangheta”, che analizza il ruolo del dark web come nuova frontiera del crimine. Uno studente ha chiesto perché sia stata scelta proprio l’immagine del grifone. «Il grifone è un ibrido fatto da tanti animali – ha spiegato il magistrato -. Proprio come le mafie, che non sono strutture definibili ma dove trovi il male composto da più elementi».
Al termine dell’incontro, che ha aperto ufficialmente la 13ª edizione di un Prato di libri, una lunga fila di studenti è salita poi sul palco per fare firmare al procuratore la propria copia del libro, oltre che di vecchi volumi dell’autore. «Vedere tutti quei ragazzi con un libro in mano è stata per noi una grande gioia – commenta a nome di tutti i volontari Giulia Benelli, presidente de Il Geranio e ideatrice del festival – perché la missione di un Prato di libri è proprio quella di avvicinare i più piccoli alla lettura, perciò ci piace pensare che forse anche noi in tutti questi anni, nel nostro piccolo, qualche semino lo abbiamo piantato e sta germogliando. Emozionante poi la testimonianza di Gratteri, che ringraziamo davvero per la presenza».
La giornata è proseguita alle 18 nel salone consiliare di Palazzo comunale – anche qui tutti esauriti i posti per l’occasione – per un evento ad ingresso gratuito aperto a tutti, organizzato in collaborazione con Comune di Prato e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il patrocinio di Regione Toscana. A fare gli onori di casa la sindaca Ilaria Bugetti: «Sono orgogliosa che un uomo simbolo della lotta alle mafie, abbia dedicato un’intera giornata a Prato. Con la sua storia e il suo esempio, il procuratore Nicola Gratteri sprona ciascuno di noi a non chiudere gli occhi davanti a soprusi, ingiustizie, violenze e in generale violazione delle regole – ha detto la prima cittadina, presente anche alla mattinata con gli studenti -. Oggi i nostri ragazzi hanno avuto un insegnante d’eccezione per apprendere l’importanza della lotta alla criminalità organizzata e alle mafie. Credo sia essenziale lavorare sulle nuove generazioni per diffondere la cultura della legalità. Momenti come quello di oggi sono la lezione più bella ed efficace per far germogliare il seme del vivere civile, del rispetto delle libertà altrui, del senso del dovere».
A condurre il dibattito del pomeriggio la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Diana Toccafondi, che ha sottolineato: «La presenza a Prato di Nicola Gratteri, grazie all’intuizione di chi promuove il progetto Un Prato di Libri, è un’opportunità preziosa per tutta la nostra comunità e prima di tutto per i giovani. Gratteri è un testimone coraggioso di una magistratura che, nella fedeltà alla Costituzione, continua ad essere in prima linea nella strenua difesa della legalità. La consapevolezza appassionata della sua missione – ha aggiunto – lo rende un interlocutore speciale per i giovani che, per diventare cittadini, hanno necessità di confrontarsi prima di tutto con testimonianze specchiate e credibili. Testimonianze che, come quella di Gratteri, contribuiscono alla costruzione di un Paese migliore».



