di Caterina Benini
CASALGUIDI – Questa mattina nell’aula polivalente dell’Istituto comprensivo “E. Fermi” di Casalguidi gli alunni delle classi quinte della primaria Alpi hanno ricevuto gli attestati di partecipazione al progetto delle Misericordie “Asso” acronimo per “A scuola di Soccorso”. Erano presenti il governatore della locale misericordia, Maurizio Grazzini che visibilmente commosso ha ringraziato i presenti per l’attenzione e l’interesse che hanno mostrato verso il progetto, Benedetta Ferreri, responsabile alla formazione regionale delle Misericordie della Toscana, Gianmarco Occhipinti referente provinciale dei formatori, Riccardo Fantacci direttore della Misericordia di Pistoia e Alberto Ciampi dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo.

L’evento è stato organizzato a conclusione degli incontri formativi che i ragazzi hanno svolto con Tiziano Lucchesi, formatore della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo. Durante le lezioni gli alunni hanno condiviso l’importanza del soccorso, delle prime misure di aiuto, dei pericoli che possono esserci anche in casa e di come bisogna agire in caso di difficoltà.
“Come dirigente sono molto contento di aver aderito al progetto, ha dichiarato Alberto Ciampi, è importante che la scuola si apra al territorio e in particolare al mondo dell’associazionismo”, ha poi fatto i suoi personali auguri per l’importante ricorrenza della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo che a dicembre celebra i cinquanta anni dalla fondazione.
“Il progetto ha il compito di parlare principalmente della paura che inevitabilmente è la prima emozione che entra in gioco in caso di pericolo”, ha detto Benedetta Ferreri rivolgendosi ai ragazzi e condividendo con loro che la paura ce l’hanno anche i grandi, l’importante è imparare a gestirla perché non diventi un ostacolo ai soccorsi.

“Tra di voi potrebbero esserci futuri volontari, ha sottolineato il direttore Riccardo Fantacci, i volontari sono importantissimi, ognuno può mettere a disposizione il proprio tempo per gli altri”. Fantacci ha raccontato ai piccoli come è nata la misericordia tantissimi anni fa, come venivano svolti i primi soccorsi ed ha ricordato come sia importante non pubblicizzare l’aiuto dato, tanto che i primi soccorritori erano coperti da una cappa nera che copriva anche il volto proprio per garantire l’anonimato.
Al presidente Grazzini le insegnanti delle classi quinte hanno consegnato i disegni fatti dagli studenti che raccontano il volontariato e la Misericordia con gli occhi dei bambini.
Pistoia anche quest’anno risulta essere tra le provincie con il più alto tasso di studenti formati, un traguardo importante perché la scuola e gli studenti sono un terreno fertile dove far crescere il seme del volontariato.
Ogni alunno ha ricevuto, oltre all’attestato, una spilla con il logo del progetto.
La mattinata è passata velocemente tra racconti, informazioni preziose ed applausi sperando che qualcuno, guardando al futuro, si veda con indosso la divisa giallo celeste della Misericordia perché di volontari ce n’è sempre bisogno.







