FIRENZE – La Fiorentina continua la sua striscia vincente anche in campo europeo battendo per 3-2 il Pafos in una partita divertente, ricca di errori ed emozioni.
Per la quarta giornata della fase campionato di Conference League, la squadra viola ospita al Franchi i ciprioti del Pafos, seguiti in questa lunga trasferta italiana dall’affetto e dall’entusiasmo di circa trecento tifosi.
In vista dello scontro al vertice di domenica contro l’Inter, il mister Palladino opta per un parziale turnover e dà spazio ad alcuni giocatori che hanno vista il campo più di rado in questa prima parte di stagione: si tratta però di un match da non sottovalutare, contro un avversario non di blasone ma dotato di buone individualità, e servirebbe una vittoria per agevolare il cammino verso l’accesso diretto agli ottavi di finale della competizione.

Avvio interlocutorio e segnato dall’equilibrio, la Fiorentina cerca di affondare ma il Pafos non sta a guardare e mostra discrete abilità in fase di palleggio e fraseggio stretto tra le folte linee di difesa e centrocampo. Al 13′ ci prova Kouamè, ben servito in profondità da Ikonè, ma il suo destro rasoterra a incrociare finisce largo, lontano dalla porta difesa da Ivusic. Al 19′ strappo di Ikonè che anticipa due avversari e allarga per Sottil, l’esterno viola entra in area, punta Goldar e lascia partire un destro che però esce senza la dovuta precisione e potenza, venendo agevolmente bloccato da Ivusic.
I ciprioti assumono un atteggiamento guardingo, favorito anche da una formazione molto difensiva con il solo Jairo riferimento offensivo, cercando di sfruttare le ripartenze per fare male ai viola. È proprio l’attaccante brasiliano del Pafos a rendersi molto pericoloso al 23′ quando sfrutta un rimpallo per superare Comuzzo, entra in area e scocca un sinistro che termina a fil di palo con Terracciano battuto.
L’occasione da rete scuote gli ospiti, che nei minuti successivi mettono pressione alla difesa viola, dando vita a un match aperto e di grande intensità, con frequenti capovolgimenti di fronte ma anche con un gioco spesso caratterizzato da interventi fallosi, alcuni non sanzionati dall’arbitro Eskas. Tuttavia i padroni di casa con il passare del tempo aumentano i giri e tentano l’imbucata giusta verso gli attaccanti contro le fitte maglie della difesa schierata del Pafos.
La Fiorentina continua a premere e al 38′ trova la rete del vantaggio con Kouamè, alla sua prima marcatura stagionale in tutte le competizioni: apertura di Ikonè per Dodò, cross basso verso il cuore dell’area che trova la deviazione fortuita di Pileas e carambola sui piedi dell’attaccante ivoriano, bravo a trovarsi al posto giusto e a insaccare da pochi passi. I ciprioti non ci stanno e nel recupero del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, vanno al tiro con Pepe ma Terracciano fa buona guardia e para senza patemi.

La seconda frazione si apre con una Fiorentina offensiva, subito alla ricerca del goal del raddoppio, ma le occasioni capitate sui piedi di Parisi prima e Beltran poi non vengono concretizzate. La difesa cipriota è tuttavia messa sotto costante pressione, la linea spesso sbanda e al 52′, sul pallone messo in mezzo da Sottil per Kouamè, Goldar interviene in maniera maldestra e infila il proprio portiere per la più classica delle autoreti.
Il doppio vantaggio mette gli uomini di Palladino nelle condizioni di gestire la gara, mentre il Pafos si disunisce e perde l’equilibrio e la compattezza mostrati nel corso del primo tempo. Si aprono ampi spazi per le folate offensive della Fiorentina e al 67′ Bove spreca una ghiotta occasione per chiudere definitivamente la partita, sparando alto sopra la traversa dopo una bella azione personale in area.
Rete sbagliata, rete subita: è la vecchia regola non scritta del calcio che si conferma vera anche in questa occasione, con il cross di Bruno che al 68′ trova nell’area piccola la deviazione vincente di Jairo. Partita improvvisamente riaperta e scossa di Palladino alla squadra per evitare pericolosi cali di tensione: la Fiorentina ritorna a spingere sull’acceleratore e chiude il Pafos nella propria metà campo, ristabilendo dopo pochi minuti le distanze con il cross di Kayode e il colpo di testa a incrociare di Martinez Quarta, oggi schierato nell’inedita posizione di centrocampista centrale.
Quella dell’argentino, uscito poco dopo dal campo tra gli applausi del pubblico, sembra la rete in grado di chiudere il match, con la Fiorentina in controllo che abbassa i ritmi e cura il possesso palla facendo scorrere i minuti. Ma ai ciprioti non manca la determinazione, unita al cinismo nello sfruttare al massimo le occasioni concesse: al 87′ Jajà approfitta del clamoroso errore di Terracciano in fase di disimpegno, intercettando il rinvio dell’estremo difensore viola e accompagnando la palla in fondo alla rete. Il goal che dimezza nuovamente lo svantaggio regala al pubblico del Franchi un finale di tensione e sofferenza, con il Pafos tutto in avanti alla ricerca del pareggio e la squadra viola che non riesce a sfruttare le praterie che si aprono in contropiede. Ad aggiungere “pepe” al finale, alcune scelte discutibili del direttore di gara, troppo permissivo nel concedere il “gioco duro” ai difensori ciprioti.
Al fischio finale il Franchi esulta, la Fiorentina porta a casa una preziosa vittoria che la fa salire al sesto posto provvisorio in Conference e che dà un’ulteriore iniezione di fiducia e consapevolezza in vista dell’attesissimo big match di domenica.

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Dodò (62′ Kayode), Comuzzo (62′ Moreno), Pongracic, Parisi; Martinez Quarta (75′ Rubino), Mandragora, Beltran (62′ Bove); Ikonè, Sottil (69′ Biraghi), Kouamè. A disposizione: De Gea, Martinelli, Ranieri, Gosens, Cataldi, Colpani, Kean. All. Palladino.
PAFOS (5-4-1): Ivusic; Bruno, Goldar, Luckassen, Pileas (74′ Quina), Dragomir; Correia (74′ Jajà), Pepe (88′ Name), Sunjic, Tankovic (88′ Ilia); Jairo (74′ Anderson). A disposizione: Theodoulou, Michael, Vieira, Silva, Pontelo. All. Carcedo.
ARBITRO: Espen Eskas (Norvegia)
RETI: 38′ Kouamè, 52′ autorete Goldar, 68′ Jairo, 72′ Martinez Quarta, 87′ Jajà
NOTE: ammoniti Sunjic, Pepe, Parisi, Pongracic, Correia, Bruno, Rubino; calci d’angolo 4-5; tiri in porta 4-3; recupero: 2′ e 5′.










