di Elisabetta Branchetti
VIAREGGIO – Alessio Pellegrinetti ha iniziato a cantare fin da bambino, forse ha iniziato prima a cantare e poi a parlare. Dal canto ha approfondito le altre discipline dello spettacolo (recitazione, danza ecc) per riuscire a raggiungere ed emulare, se vogliamo, quelli che erano i suoi miti.

Alessio è una persona lunatica, forse troppo emotiva e gentile; la gentilezza è una caratteristica che apprezza molto. Alterna momenti molto bui ad altri di luce, una cosa che si rispecchia nei suoi spettacoli, un po’ bruco e farfalla.
Alessio parlaci di Stella? Due volti su una sola moneta due artisti favolosi
Stella è la farfalla, un personaggio creato molti anni fa talmente calzato a pennello da diventare persona, Stella è reale. Qualche anno fa ne avrei parlato solo come personaggio, ora ti dico che Stella è una showgirl, piuttosto completa, una mattatrice del palcoscenico dalla battuta pronta e con un gran sex appeal. E’ il mio completamento artistico e personale, un perfetto alter ego, credo. Eh sì, la moneta è esattamente una, completamente fusa. In tutti i sensi.
Quando è nata la passione per il canto?
La passione per il canto, c’è sempre stata. Sono cresciuto in una famiglia di artisti, mia mamma soprattutto è stata una cantante straordinaria.
Alessio, fai live in duo con che tipo di repertorio?
E’ un po’ di tempo che non mi esibisco senza essere bionda. Ad ogni modo, dopo aver lavorato come front man di alcune band ho iniziato (oltre dieci anni fa) un progetto in acustico che si chiama “White Gardenia”, in onore a Billie Holiday, insieme al maestro Simon Luca Ciffa che mi sopporta e mi supporta. Come repertorio ho deciso di portare un po’ la mia formazione musicale fondendo la musica black con la canzone d’autore lasciando sempre però un appeal un po’ vintage omaggiando molto spesso la Motown.

E invece la drag singer Stella quando e come è nata?
Stella è nata facendo cabaret, una esperienza totalmente nuova per me all’epoca. Creai la showgirl che avrei sempre voluto essere, la versione “femmina” di Alessio, stesso talento/altra forza. Da bruco diventai farfalla e continuo a sbattere le ali. Sono stata tra le prime Drag Queen in Italia a cantare dal vivo…. Ero un po’ una novità all’inizio, nel panorama.
Quando è nata la collaborazione con il Mamamia?
La collaborazione col Mamamia è nata circa 8 anni fa, tengo male i conti, sono troppo bionda! Ancora sono li, è casa.
Parlaci del Mamamia in tour
Il Mamamia in tour è un figlio del Mamamia, un esperienza che ancora oggi, dopo anni mi da sempre grandi emozioni. Mi piace portare la nostra arte nelle piazze, avere ogni volta un pubblico diverso ma soprattutto il Mama in tour mi dà l’opportunità di portare in giro un messaggio che ancora oggi, o meglio, soprattutto oggi è importante in questo paese.
Tutti abbiamo sogni nel cassetto non ancora realizzati quale è il tuo?
ogni nel cassetto? Beh, sono una sognatrice ad occhi chiusi e aperti e ho molti, troppi, cassetti, ho una cabina armadio di sogni. Ma preferisco non dirli per scaramanzia. Professionalmente ne ho realizzati davvero tanti, lascio aperti quelli della vita privata, quelli più importanti.










