mercoledì, Settembre 9, 2026

Una Fiorentina a valanga travolge il Lask in una partita senza storia

FIRENZE – La Fiorentina spazza via il Lask con il punteggio di 7-0 e conferma la sua striscia vincente anche in Europa.

Nella quinta e penultima giornata del girone unico di Conference League i viola di mister Palladino affrontano gli austriaci del Lask Linz in cerca dei tre punti per inseguire la qualificazione diretta agli ottavi. La squadra di casa scende in campo con una formazione molto offensiva, con Kouamè, Ikonè e Sottil a supporto della punta centrale Kean, un turnover a centrocampo, il ritorno di Martinez Quarta in posizione di centrale di difesa dopo alcuni match in cui era stato schierato sulla linea mediana, e il debutto assoluto tra i pali del giovane Martinelli, terzo portiere dei viola oggi promosso titolare.

Alcune immagini della partita di Conference League tra Fiorentina e Lask (fotografie di Paolo Giuliani)

Dopo un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del disastro di Calenzano, prende avvio il match e la Fiorentina parte subito con il piede sull’acceleratore. I padroni di casa avrebbero trovato la rete del vantaggio già al 2′, grazie a un clamoroso pasticcio della difesa austriaca, ma l’arbitro Berke annulla il goal per un tocco di mano di Kean che si era aggiustato il pallone prima di battere a rete.

La Fiorentina insiste, al 7′ lancio con il contagiri di Ranieri per Ikonè che colpisce dopo il rimbalzo sull’uscita di Jungwirth ma non trova lo specchio della porta. I viola schiacciano gli avversari che non riescono di fatto a oltrepassare la metà campo e si chiudono in difesa, messi in costante difficoltà dalle accelerazioni degli esterni viola e dai movimenti di Kean sul filo del fuorigioco.

Il goal è nell’aria e si concretizza al 10′ con Sottil, bravo a inserirsi al centro dell’area con i tempi giusti e a girare sotto la traversa un cross tagliato di Parisi. Terza rete in stagione per Sottil e viola in vantaggio con assoluto merito, anche se al 12′ su un’incursione di Entrup rischiano grosso: errore di Kayode che favorisce l’attaccante del Lask, tiro respinto da Martinelli e sul rimpallo la sfera colpisce la parte inferiore della traversa, prima di essere spazzata via da Ranieri.

Nonostante lo spavento, l’inerzia della partita non cambia con la Fiorentina costantemente in avanti e il Lask che si affida a qualche sporadica ripartenza. Il quartetto offensivo dei viola taglia la difesa austriaca con troppa facilità e al 22′ arriva il raddoppio: lancio in avanti di Kean per Kouamè che scatta in posizione regolare, aggira Jungwirth e appoggia al centro per Ikonè, che deve solo spingere il pallone nella porta sguarnita. Azione di tecnica e velocità per la Fiorentina, favorita anche in questo caso da una difesa del Lask troppo statica e lenta nel leggere le traiettorie dei passaggi.

Al 26′ ci prova Stojkovic, ma il suo sinistro è centrale e viene bloccato senza difficoltà da Martinelli. I ritmi si abbassano, i viola appaiono in totale controllo del match e non accade nulla di significativo fino al 40′, quando gli uomini di Palladino calano il tris: calcio di punizione dalla trequarti di sinistra battuto da Sottil verso il cuore dell’area, colpo di testa di Richardson che supera il proprio marcatore e insacca sul palo opposto, fulminando un immobile Jungwirth. Prima rete in maglia viola per il centrocampista marocchino prelevato in estate dal Reims, e partita di fatto chiusa ancora prima della fine del primo tempo.

Nel recupero, azione personale di uno straripante Kean che si libera di due avversari e tenta la conclusione da posizione angolata, ma Jungwirth riesca a deviare in corner. Passa un minuto e ancora Kean, imbeccato da Kouamè, disorienta Smolcic con una finta e conclude con un tiro potente che scheggia l’incrocio dei pali.

La ripresa si apre con una Fiorentina sempre in controllo del gioco e un Lask che cerca di farsi vivo dalle parti di Martinelli, ma senza produrre azioni degne di nota. Il match procede a strappi, ma tutte le volte che i viola si propongono con decisione in avanti ne può nascere qualcosa di pericoloso: così avviene al 58′ quando Sottil, liberato in area da Kouamè, su una prima conclusione è murato da Talovierov, ma sulla ribattuta insacca per la rete del poker e della doppietta personale.

Applausi del Franchi per l’esterno viola, spesso accusato di essere un giocatore talentuoso ma troppo discontinuo, al momento della sua sostituzione con Gudmundsson, in cerca di minutaggio e di intesa con i compagni dopo il rientro dall’infortunio. Al 67′ proprio l’islandese prova la botta da fuori area, ma il pallone sfila non lontano dalla porta di Jungwirth.

Il fantasista viola entra comunque poco dopo nell’azione del quinto goal, con un triangolo stretto in area con Mandragora che il centrocampista chiude anticipando in scivolata l’intervento di Smolcic. Il Lask non c’è più e la Fiorentina dilaga, anche perchè nel nuovo formato delle coppe europee è fondamentale la differenza reti come discriminante nel caso di arrivo a pari punti in classifica fra due o più squadre.

Viola sempre in costante pressione offensiva, al 80′ doppia occasione prima con il tiro ravvicinato di Beltran, respinto con il corpo da Jungwirth, e poi, sulla respinta, il destro di Parisi non trova l’angolo giusto. Avversari con la testa già negli spogliatoi e al 82′ arriva il sesto goal: percussione di Kouamè e palla filtrante per Colpani, tiro respinto dal portiere ma sul rimpallo la sfera colpisce Stojkovic e finisce in rete. I disastri difensivi degli austriaci non sono finiti perchè tre minuti dopo Flecker interviene in ritardo su Beltran, causando un calcio di rigore che Gudmundsson trasforma con freddezza.

Scorrono così i titoli di coda su una partita a senso unico, condotta dalla Fiorentina con autorevolezza e determinazione, a fronte di un avversario che si è rivelato poca cosa e che di questa serata salva solo l’affetto dei suoi tifosi, giunti in buon numero a Firenze, e che hanno cantato e incitato la squadra per tutta la durata del match.

Fiorentina che si conferma tra le prime otto in classifica in Conference, mentre il prossimo impegno che attende gli uomini di Palladino è la sfida di domenica contro il Bologna.

FIORENTINA (4-2-3-1): Martinelli; Kayode, Martinez Quarta, Ranieri (46′ Moreno), Parisi; Richardson (76′ Harder), Mandragora; Ikonè (68′ Colpani), Sottil (61′ Gudmundsson), Kouamè; Kean (61′ Beltran). A disposizione: De Gea, Terracciano, Dodò, Comuzzo, Gosens, Rubino, Adli. All. Palladino.

LASK (4-3-3): Jungwirth; Bogarde (46′ Horvath), Talovierov, Smolcic, Bello; Stojkovic, Jovicic, Zulj; Flecker, Berisha, Entrup (53′ Ljubicic). A disposizione: Lawal, Schillinger, Galvez, Renner, Haider, Taoui, Midzic. All. Schopp.

ARBITRO: Balasz Berke (Ungheria)

RETI: 10′ Sottil, 22′ Ikonè, 40′ Richardson, 58′ Sottil, 69′ Mandragora, 82′ autorete Stojkovic, 85′ rigore Gudmundsson

NOTE: ammonito Jovicic; calci d’angolo 4-5; tiri in porta 4-3; recupero: 4′ e 2′.

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