mercoledì, Settembre 9, 2026

Calenzano, domani esequie in paesi lucani, il 19 a Prato e Bientina

CALENZANO (Ansa) – Al via da domani i funerali delle cinque vittime dell’esplosione nel deposito di Calenzano del 9 dicembre.

Domani i primi saranno in Basilicata.
Alle ore 10, a Sasso di Castalda (Potenza), quello di Gerardo Pepe, 45 anni; alle 10,30 a Cirigliano (Matera), quello del 50enne Franco Cirelli.

Nei due piccoli paesi ci sarà lutto cittadino. Invece giovedì 19 i funerali delle vittime toscane. A Bientina (Pisa) ore 10 nella chiesa di Santa Maria Assunta, i funerali di Davide Baronti, 49 anni. Sempre il 19 dicembre a Prato, entrambi alle 15, le esequie in cattedrale di Vincenzo Martinelli e nella chiesa di San Giorgio a Colonica di Carmelo Corso. Le esequie di Vincenzo Martinelli nel Duomo saranno presiedute dal vicario generale della diocesi di Prato monsignor Daniele Scaccini. Il funerale di Carmelo Corso sarà officiato dal parroco don Andrea Adamek.

Da gennaio audizioni in Commissione d’inchiesta

Da gennaio la ‘Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro’, inizierà audizioni sull’esplosione del 9 dicembre al deposito Eni di Calenzano.

Lo ha affermato Tino Magni, senatore di Avs e presidente della Commissione, parlando coi giornalisti al termine della visita al deposito Eni di stamani. “A gennaio – ha detto – inizieremo a fare le audizioni. In questi giorni siamo impegnati tutti al Senato, sulla manovra finanziaria.

Si parte dalle parti sociali, che vuol dire Eni, e dai rappresentanti dei lavoratori”.
Per Magni “il compito” della Commissione “non è di interferire su quello che farà la magistratura, sarà quello di audire tutti i soggetti che qui hanno degli interessi, quindi dall’impresa ai sindacati, i lavoratori, i vigili del fuoco. Il nostro compito è capire e fare in modo che si prevengano questi fatti, perché oggettivamente non se ne può più: bisogna mettere al centro la persona umana”.

Ai cronisti che gli chiedevano del dibattito su una possibile, diversa ubicazione futura del deposito, il senatore ha risposto dicendo che “facciamo l’audizione” e “ascolteremo ovviamente i suggerimenti. Ho letto anch’io che in passato è stato dichiarato un posto a rischio, però finora non è stato fatto nulla. Non è che noi abbiamo una possibilità di imporre: abbiamo la possibilità di fare un’inchiesta e poi alla fine faremo una relazione, ovviamente, sulle cose che riterremo opportuno fare”.

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