VALDINIEVOLE – Era il 5 giugno 2020 quando Acque, durante il primo, lento ritorno alla normalità dopo l’emergenza da Covid-19, annunciava l’avvio dei lavori del Tubone, il maxi-collettore fognario che avrebbe convogliato i reflui che arrivano al depuratore di Pieve a Nievole fino a quello di Santa Croce sull’Arno, passando per Monsummano Terme, Larciano, Lamporecchio, Cerreto Guidi e Fucecchio.
Nel suo tragitto da Pieve a Nievole a Santa Croce, la realizzazione del Tubone è stata suddivisa in quattro lotti funzionali. I primi a chiudersi sono stati quelli più a sud: il Lotto 1, da Stabbia (nel comune di Cerreto Guidi) a Santa Croce, e il Lotto 2, da Baccane (nel comune di Larciano) a Stabbia: i lavori hanno portato alla posa rispettivamente di 10 e 4.8 chilometri di condotte fognarie.

La particolarità dei due tracciati è stata quella di costeggiare la zona umida interna più grande d’Europa, il Padule di Fucecchio, soggetta a misure di tutela ambientale: la progettazione ha perciò tenuto conto dei possibili impatti su quest’area sensibile, sia in fase realizzativa, sia per la messa in esercizio. Più di recente è terminato anche il Lotto 3, con 2.8 chilometri di tubazioni tra i depuratori di Uggia (nel comune di Monsummano Terme) e Baccane. In concomitanza alla posa delle condotte, i lavori hanno riguardato anche i depuratori presenti lungo il tracciato del Tubone (Stabbia, Uggia e Baccane), tutti riconvertiti in stazioni di sollevamento fognarie, che spingeranno i reflui verso l’impianto di Aquarno a Santa Croce: eccezion fatta per alcune, ultime opere accessorie, gli interventi sono praticamente conclusi.
Il Lotto 4 (progettato, come gli altri, da Ingegnerie Toscane) è l’unico ancora in corso: riguarda la posa di 6,8 chilometri del nuovo collettore fognario, nel tratto tra i depuratori di Pieve a Nievole e Uggia. Da un punto di vista strutturale, è il lotto più importante del Tubone, tant’è vero che ha previsto l’utilizzo della “Toc” (trivellazione orizzontale controllata) in almeno due occasioni con dimensioni e lunghezze, come già avvenuto per l’intervento tra Cerreto Guidi e Larciano nell’ottobre 2022, che rappresentano una eccezionalità a livello europeo nell’uso di questa tecnica: realizzata di recente (il 15 novembre scorso) la prima opera, in programma a breve la seconda.
“Work in progress” anche per il depuratore intercomunale di Pieve a Nievole, che oltre alla funzione di raccolta e invio dei reflui della Valdinievole Ovest verso l’impianto di Santa Croce sull’Arno, rimarrà parzialmente in attività per due ragioni principali. La prima è quella di garantire il “deflusso minimo vitale” del Padule di Fucecchio: nei periodi estivi, o in ogni momento in cui se ne ravvisi la necessità, il depuratore “tratterrà” un certo quantitativo di reflui che, previo trattamento, forniranno risorsa preziosa al Padule, grazie a un sistema di bacini costruiti e gestiti dal Consorzio di Bonifica, chiamato “Invaso del Coccio”. Il depuratore di Pieve avrà anche la funzione di “impianto di riserva”, pronto ad essere attivato in caso di problemi, riduzioni di portata o interventi di manutenzione sul Tubone, facendo così da supporto all’attività di depurazione dei reflui normalmente indirizzati al depuratore di Santa Croce.
I macrolotti in Valdinievole Ovest
Proseguono intanto i lavori per la costruzione dei due collettori per indirizzare i reflui della Valdinievole Ovest al depuratore intercomunale di Pieve a Nievole e poi, grazie al Tubone, al depuratore di Santa Croce. Il Macrolotto 1, Pescia-Pieve, è diviso in 3 stralci: il primo, terminato, ha visto la dismissione del depuratore di Traversagna e l’invio dei reflui all’impianto intercomunale. Appena partiti i lavori per il tratto Pescia-Uzzano, pronte a iniziare le attività del tratto Uzzano-Traversagna. Per il Macrolotto 2, Chiesina – Fattoria – Pieve, sono in corso i lavori del secondo stralcio (Chiesina-Fattoria) mentre per l’altro (Fattoria-Pieve) le attività sono in dirittura di arrivo. “I due macrolotti – sottolinea l’amministratore delegato di Acque, Fabio Trolese – saranno attivati entro il biennio 2025-2026: rientrano anch’essi nell’Accordo del Cuoio, insieme di interventi da 143 milioni che punta a riorganizzare il secondo tempo del servizio nel territorio gestito. Tra i tanti lavori, vale la pena ricordare quelli ai sistemi fognari e depurativi di Pisa, Pontedera, Bientina e Vicopisano, nonché il progetto in avvio per il collegamento del depuratore di Pagnana, nel comune di Empoli, a quello Cuoiodepur di San Miniato, che consentirà di direzionare e far trattare presso l’impianto consortile tutti i reflui dell’area urbana dell’Empolese”.






