giovedì, Settembre 10, 2026

Pistoia, bilancio di previsione: l’opposizione accusa Tomasi: “Ignorati i nostri emendamenti”

PISTOIA – “L’ultimo bilancio di previsione approvato dall’amministrazione Tomasi, prima della sua probabile fuga verso la Regione Toscana, offre un quadro desolante della gestione cittadina” è quanto evidenziano i consiglieri di minoranza nella conferenza stampa di questa mattina a palazzo comunale.

I tre gruppi di minoranza (Pd, Civici e Riformisti, Pistoia Ecologista e Progressista) hanno presentato emendamenti che mettevano al centro i bisogni reali della città. Tra le proposte, spiccano l’aumento delle risorse per il contributo affitto, per raggiungere almeno 600.000 euro e rispondere a tutte le domande delle famiglie a basso reddito, e il miglioramento delle condizioni del canile, ormai inadeguato a ospitare gli animali abbandonati in sicurezza.

Emendamenti che sonostati “ignorati dall’amministrazione Tomasi”.

capogruppo di minoranza

Per i consiglieri di minoranza, nonostante l’arrivo di numerosi finanziamenti europei e statali, “questi fondi sono stati spesso utilizzati in maniera discutibile, con interventi che non rispondono ai bisogni reali della comunità. Progetti come quello della piazza di San Lorenzo o alcune piste ciclabili scollegate tra loro appaiono distanti dalle necessità della città, mentre aree strategiche come viale Adua, le periferie e la collina restano abbandonate. Questo bilancio rappresenta un’altra occasione persa per Pistoia.”

Matteo Giusti, capogruppo del Partito Democratico, evidenzia: “Con i nostri oltre 70 emendamenti, abbiamo chiesto un cambio di rotta su priorità fondamentali per la
città. La manutenzione delle strade è un tema urgente: quelle più trafficate versano in condizioni critiche,nmentre le segnalazioni dei cittadini vengono ignorate. Sul fronte dello sport, abbiamo chiesto interventi mirati per i campi e le palestre di periferia, frequentati quotidianamente dai nostri ragazzi, anziché risorse a pioggia per grandi impianti. La cultura, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di Pistoia, manca di coordinamento e pianificazione: i turisti si trovano spaesati in una città senza una cartellonistica adeguata
né eventi strutturati”.

Anche sull’arredo urbano e la raccolta differenziata Giusti evidenzia che queste: “lasciano a desiderare, con un centro storico senza verde e l’assenza di cestini per la raccolta differenziata in tutto il territorio. Pistoia resta il fanalino di coda in Toscana per raccolta differenziata e i cittadini continuano a pagare tariffe sempre più alte. Manca una strategia sulla mobilità, con 15 minuti di sosta gratuita si pensa di risolvere i problemi del centro storico, ma è l’ennesimo contentino che in prospettiva non serve a nessuno. Il Sindaco Tomasi parla di una città turistica e del verde, ma la realtà è ben diversa”.

Tina Nuti capogruppo dei Civici e Riformisti continua evidenziando che: “Ho volutamente scelto degli emendamenti che corrispondono a ciò che i cittadini reclamano. Abbiamo chiesto più fondi per la manutenzione delle strade, che oggi rappresentano un pericolo per tutti: pedoni, ciclisti e automobilisti. Abbiamo suggerito di destinare un tecnico comunale al controllo di tutti i lavori fatti con le ditte esterne per contestare i lavori fatti male e chiederne il miglioramento. Infatti abbiamo bisogno di una persona pronta e autorizzata a contestare anche i lavori della aziende dell’acqua del gas e della telefonia, ripristini che durano dalla sera alla mattina e che peggiorano ancora di più le nostre strade”.

Nuti continua: “Ho proposto ancora una volta di ridurre alle famiglie la spesa della Tari, inserendo la tariffa corrispettiva che migliora la raccolta dei rifiuti e premia i cittadini che differenziano correttamente. Tanti sono i comuni dal 2025 entreranno nella tariffa corrispettiva. Tomasi non ha accettato la proposta neppure a lunga scadenza e
pistoiesi continuano a pagare troppo. Ho chiesto più fondi per la difesa e la sicurezza del territorio collinare e montano, per progettare e realizzare piccoli invasi di raccolta di acque piovane, per contrastare le frane e gli smottamenti sulle strade e permettere a chi con coraggio continua a vivere nella nostra collina la sicurezza di potersi spostare e viaggiare senza pericoli. Sono state rifiutate tutte le proposte di contrasto al deserto economico della città, al nulla culturale e al miglioramento del turismo; persino al dialogo con Firenze e Prato per la gestione e ripartizione dei flussi turistici”.

Mattia Nesti capogruppo di Pistoia Ecologista e Progressista sottolinea che “Per la prima volta in questo mandato la giunta Tomasi ha respinto tutti gli emendamenti sui numeri del bilancio. Una doppia debolezza, dovuta ai tagli del Governo, che toglie a Pistoia 700.000 euro, e all’incapacità di fare scelte necessarie e coraggiose. Le nostre proposte hanno evidenziato i problemi maggiori di questo bilancio: la Tari che aumenta ancora nei prossimi tre anni, a causa delle scelte di questa amministrazione, mentre in molti altri comuni a noi vicini diminuirà. La cultura su cui mancano 75.000 euro di risorse comunali, dirottate su altri centri di spesa. Il sociale su cui avevamo chiesto un adeguamento delle fasce Isee agli effetti del carovita. E poi gli investimenti: si fa cassa vendendo un patrimonio come i villini Desii, mancano risorse adeguate per prevenire le frane e il dissesto idrogeologico, e non c’è una progettazione adeguata per gli interventi più urgenti sulla viabilità, a partire da Viale Adua e dal prolungamento di Via Salvo D’Acquisto. Per fortuna mentre il governo taglia dalla Regione arrivano 7 milioni di euro per sbloccare i progetti su Teatro Manzoni ed edilizia residenziale pubblica”.

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