di Giacomo Martini
PORRETTA – A un giovane regista è stato commissionato un documentario sul Reno emiliano, omonimo del celebre fiume tedesco sulle cui sponde Wagner ambientò il Rheingold.

Ma quale oro potrebbe mai nascondersi nella sua terra natale? Come nelle “Mille e una notte”, di racconto in racconto, avrà inizio un viaggio dalla sorgente alla foce, durante il quale il protagonista si scoprirà parte di una memoria collettiva, trovando il segreto di quell’oro che andava cercando. Perché l’oro è ovunque, basta saperlo vedere.
“L’Oro del Reno” sta per cominciare il suo viaggio sul grande schermo. Il film è stato selezionato come unico film italiano ufficiale in concorso al prestigioso International Film Festival di Rotterdam (IFFR), meta prediletta del cinema indipendente internazionale.
La collocazione all’interno della cornice del Festival porterà visibilità al territorio dell’Appennino bolognese, che il film celebra esprimendo la sua magia, le sue radici e la sua bellezza. La regia è di Lorenzo Pullega ed è prodotto da Mompracemfil e Rheingold Film Produzioni.
La distribuzione del film prevederà l’uscita in sala più tardi, in un periodo ancora in via di definizione. Ovviamente tutto senza scomodare Richard Wagner, ogni riferimento sarà casuale.









