lunedì, Settembre 28, 2026

Fra lavori e divieti, sosta davvero ‘vietata’ per i residenti in centro a Pistoia


PISTOIA – “Risiedo in centro a Pistoia in Corso A. Gramsci, precisamente nei pressi del Cinema Lux. Pago annualmente una quota per ottenere il permesso di parcheggio per residenti.

Alcune delle strade segnalate dal nostro lettore

La zona è già nota per la scarsità di posti auto a disposizione e soprattutto per le eccessive turnazioni della pulizia delle strade.

Negli ultimi mesi si sono susseguiti molteplici lavori di ristrutturazione e ridefinizione stradale in quasi tutte le vie della zona. Inizialmente è stata interrotta la circolazione in Via Zamenhof, togliendo ai cittadini numerosi parcheggi tra quelli che vi si trovavano. I lavori sono proseguiti in Via della Pace, dove per settimane tutti i parcheggi davanti alle mura sono stati transennati e dunque un altro grave disagio per i residenti. Al momento in Piazza Treviso ci sono lavori in corso che rallentano il traffico, soprattutto la mattina quando è pressoché impossibile circolare. Ancora più surreale è la scelta di eliminare la maggior parte dei parcheggi dietro le mura, in Viale Antonio Pacinotti, per ampliare il marciapiede, togliendo, stavolta in via definitiva, numerosissimi posti auto. Frequenti e costanti sono gli interventi in Corso S. Fedi, con continui divieti di sosta provvisori. Per non parlare della via più vicina, Via della Costituzione, dove ogni giorno ci sono macchine in doppia e tripla fila per l’uscita della scuola, il traffico è sempre rallentato e molti posti sono inaccessibili.

Gli interminabili lavori stradali si aggiungono ai turni della pulizia delle strade. In sostanza, in tutta l’area che circonda Corso Gramsci, comprese Via della Costituzione, Via della Pace, Via della Repubblica, Via Fonda di S. Vitale, è prevista la pulizia il mercoledì sera. Impossibile parcheggiare tutti nella sola area rimasta a disposizione per i residenti (ricordo che abbiamo soltanto alcune zone dove poter parcheggiare, a seconda del luogo di residenza). Rimarrebbe Corso Fedi, ma non si trova mai posto, anche perché non ve ne sono molti. Il giovedì poi è proprio il turno di Corso Fedi, dunque medesimo problema ma proiettato sull’area di Corso Gramsci e vie limitrofe. In Piazza Treviso sono rimasti pochissimi posti, introvabili quasi tutti i giorni, ma il venerdì è turno di pulizia. Vale a dire tre diverse giornate di pulizia delle strade ogni settimana e l’impossibilità di trovare soluzioni alternative.

Corso Gramsci

La Polizia Municipale, che alla luce anche del disagio dei lavori in corso potrebbe avere più riguardo per i residenti, non si esime mai dal fare contravvenzioni anche agli stessi che, disperati dall’assenza di parcheggio, lasciano infine l’auto dove sanno ci sarà la pulizia.

In sintesi, non si trova parcheggio da nessuna parte, si è costretti a tentare sul fondo di Via Zamenhof, quando si è fortunati, o addirittura al parcheggio Cellini, a un km da qui.

Segnalando la situazione alla Municipale, la risposta è sempre vaga e inconcludente. La responsabilità viene attribuita alla gestione comunale e la Polizia stessa invita a rivolgersi al sindaco. Continua però l’accanimento verso i residenti con le contravvenzioni di sosta vietata per pulizia, quando sanno che non abbiamo scelta.

Non penso di essere il solo ad aver segnalato un disagio che non conosce fine e che porta i residenti a litigare tra loro, a rischiare incidenti per il pessimo transito, soprattutto mattutino, a fare ore di giri a vuoto alla ricerca di un posto introvabile. 

Se fosse necessario, contatterò pure il gabinetto del sindaco, ma una soluzione deve essere trovata, anche con la partecipazione della Polizia Municipale, che non può infierire su una situazione già al limite, ma offrire alternative.

Spero possiate leggere la mia testimonianza e scriverne un articolo, perché rappresenta un vero problema, invalidante per la vita quotidiana di ogni residente che non abbia un garage privato. È giusto che anche la stampa e i giornali locali ne siano messi al corrente, sperando si schierino a difesa dei cittadini”.

Simone Masi

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