di Giacomo Martini
PORRETTA – I disservizi di Hera fanno infuriare i cittadini dell’Alto Reno, costretti a conferire i loro rifiuti a quasi un chilometro di distanza dalle loro abitazioni. A essere penalizzati sono soprattutto i piccoli borghi montani.

“Qui davanti a noi – racconta un cittadino – da un giorno all’altro hanno tolto tutti i bidoni della spazzatura. Pare che non li rimettano più e che si debba andare sulla strada per Castelluccio per lasciare la spazzatura, a quasi un chilometro di distanza, Mi pare una pazzia”.
E’ la testimonianza di una persona che abita in località Ca’ Veronica, un piccolo borgo a due chilometri da Castelluccio, la frazione più importante e popolata.
La gestione della raccolta dei rifiuti attualmente è gestita da Hera, una scelta che scatenò molte polemiche. Prima il servizio era assicurato da un consorzio dei comuni dell’area, il COSEA.
A poche ore di distanza dalla denuncia del residente a Ca’ Veronica, un’altra donna conferma il disservizio inviando l’elenco delle frazioni interessate da questa nuova organizzazione di Hera: Fornelli, Gadelle. Sospiri, cimitero di Capugnano, Corniola, Casa Giannini, Casa Marsili, La Torre, Pian di Favale, Gaggiano, Casetta-Ponte Vecchio, Parchiè, Cà di Fossi, Ca’ Veronica, Nuvolè, Montaccio, Minella-Casa Bianca.
Si tratta di località decentrate, situate in territori anche non facili da raggiungere soprattutto nel periodo invernale.
Gli abitanti delle frazioni colpite dal disservizio hanno contattato il sindaco Giuseppe Nanni per avere un incontro.
“Queste operazioni – ha anticipato il Sindaco a Report – sono la prima parte di un più ampio progetto di ristrutturazione della raccolta dei rifiuti da parte di Hera. Nei prossimi giorni mi incontrerò con Hera per discutere le scelte e trovare le soluzioni più appropriate per rispondere alle esigenze dei cittadini interessati, con particolare attenzione alle situazioni più difficili”.
Sarebbe sempre utile ricordare ai vari manager delle aziende pubbliche che i territori montani sono diversi e complessi per tante ragioni e che per questo hanno necessità di una organizzazione specifica, diversa da quella delle città e delle colline.










