di Ilaria Lumini
PISTOIA – Una ossessione per la ex compagna (in un giorno circa 200 messaggi) per la paura che l’avesse lasciato. Una ossessione che inizia quella mattina del 13 maggio del 2022 e termina dopo la mezzanotte, nella casa a Cutigliano dove viveva la donna, con una coltellata inferta all’addome di lei “una ferita realmente idonea a causarne la morte”.
Un coltello con lama di 18 centimetri, in vetro ceramica, che Alex Antonelli, ragioniere fiorentino di 45 anni, aveva con sé nello zaino il giorno del tentato omicidio.
“Il coltello – ha spiegato oggi il pubblico ministero Giuseppe Grieco durante la sua requisitoria – è penetrato per 15 centimetri in tutti gli organi che si trovano nella direzione del colpo. Quel coltello è stato utilizzato da Antonelli così violentemente che ha reciso la cartilagine di una delle costole della vittima”.
Per il tentato omicidio ai danni della ex compagna, all’epoca dei fatti 37enne, per le lesioni procurate all’uomo che era con lei e per la calunnia (per l’accusa Antonelli si è colpito da solo con un vanghetto cagionandosi ferite lacero contuse all’addome accusando poi la ex di averlo aggredito) il pubblico ministero ha chiesto 12 anni di carcere.
“Fin dall’inizio Antonelli ha fatto una difesa su sé stesso andando oltre la realtà dei fatti, oltre la realtà della storia. Per quale motivo? Perché sarebbe apparso come un soggetto portatore di un movente, ossessionato dal pensiero della donna, perseguitato da quel tarlo e vittima di un intento omicida quasi programmato della ex compagna” ha concluso il pubblico ministero.
Nel tardo pomeriggio di oggi è prevista la sentenza per il 45enne fiorentino difeso dall’avvocato Antonio Bertei.







