CARMIGNANO – Sam, Dante e Ugo sono stati ritrovati senza vita in un tombino a Carmignano, in provincia di Prato. La loro scomparsa era stata denunciata oltre due mesi fa dalla famiglia.
I corpi, scoperti all’interno di un pozzetto idraulico “in circostanze che suggeriscono un tentativo di occultamento post-mortem” spiega la Lav di Pratp, sono stati portati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.

Gli esami anatomo-patologici effettuati hanno rivelato che la morte degli animali è stata causata da gravi traumi, compatibili con percosse violente. Tali lesioni includono fratture multiple, ernie diaframmatiche e collassi polmonari, indicativi di un violento impatto fisico. Uno di loro aveva la spina dorsale spezzata, un altro era decapitato. La data della loro morte coincide con il periodo del loro smarrimento, rafforzando la tesi di un atto crudele e deliberato.

“Siamo di fronte a un atto di inaudita crudeltà, una violenza ingiustificabile che colpisce non solo le povere vittime, ma l’intera comunità. La LAV si impegna a sostenere le famiglie dei gatti uccisi, offrendo assistenza legale completa per perseguire chiunque sia responsabile di questi atti barbarici. Non ci fermeremo fino a che giustizia non sarà fatta” ha dichiarato Cristiano Giannessi, Responsabile LAV Prato.
LAV si costituirà parte civile nel processo contro l’omicida, una volta identificato, sostenendo tutte e tre le famiglie nelle spese legali.




