venerdì, Settembre 11, 2026

Sapori al Taste: da Firenze all’Oriente con gli aromi della Via del Tè

FIRENZE – Dai viaggi di Alfredo Carrai, una ricca selezione di tè pregiati che portano sulle nostre tavole gli aromi e i profumi dell’Oriente.

Continua “Sapori al Taste”, rubrica “a puntate” di Report Pistoia per raccontare le aziende del settore enogastronomico, presenti nei territori delle province di Firenze, Prato e Pistoia, che hanno presentato i loro prodotti di alta qualità al Pitti Taste di Firenze. Una fiera di respiro internazionale, giunta alla sua diciottesima edizione, che negli spazi della Fortezza da Basso ha ospitato quest’anno oltre quattrocento espositori, un nuovo record per la manifestazione.

Un viaggio nelle eccellenze e nelle diversità del gusto, fra sapori tradizionali e produzioni locali, con protagoniste aziende attentamente selezionate per la loro storia, il carattere artigianale, la filiera corta, la qualità delle materie prime, la sostenibilità ambientale. Rivolto in primo luogo ai professionisti del settore, Pitti Taste nel corso degli anni si è aperto sempre di più a un pubblico variegato e ha visto crescere la propria affluenza, diventando una delle più rilevanti “vetrine” nazionali per la conoscenza delle eccellenze enogastronomiche “made in Italy” e per la diffusione di una nuova cultura del cibo basata su qualità e artigianalità.

Durante la nostra visita al Taste ci siamo fermati a parlare con Giulia Mannucci, referente comunicazione e ufficio stampa dell’azienda La Via del Tè di Firenze, nata nel 1961 e oggi una delle realtà più importanti a livello italiano per la vendita di tè pregiati.

Alcune immagini dello stand e dei prodotti in esposizione de “La Via del Tè” al Pitti Taste di Firenze (fotografie di Riccardo Agostini)

Con i suoi tre punti vendita nel centro storico di Firenze, La Via del Tè è oggi un nome piuttosto conosciuto per tutti gli amanti di questa bevanda, sinonimo di qualità e ricerca: ma come nasce questa “scommessa” di portare le eccellenze del tè nel capoluogo toscano?

La Via del Tè nasce grazie alla passione del fiorentino Alfredo Carrai per il tè e le sue miscele, in un periodo, quello degli anni Sessanta, in cui la caffè la faceva da assoluto padrone.

È stato un rivoluzionario in questo settore, all’epoca di nicchia, compiendo numerosi viaggi in India, Cina e Giappone e stringendo accordi direttamente con le piantagioni, per portare per primo in Italia alcune delle tipologie più importanti di tè.

Arrivando ai nostri giorni, siamo la terza generazione alla guida di un’azienda che mantiene un fortissimo legame sia con la città di Firenze, sia con l’artigianalità e i suoi metodi.

Curiamo particolare attenzione al packaging e allo storytelling, ogni collezione di tè è caratterizzata da un particolare colore e da una narrazione che ne ripercorre la storia e ne esalta i benefici: abbiamo addirittura una collezione di miscele di tè dedicata appositamente a Firenze, con nomi che richiamano i luoghi, le tradizioni e i monumenti della nostra città, ispirandosi a sapori e profumi del Rinascimento.

A che tipo di mercato vi rivolgete?

Negli anni La Via del Tè è diventata un’azienda internazionale, oggi la quota destinata all’export è di circa il 25% della nostra produzione; sul mercato nazionale ci rivolgiamo alle sale da tè, al mondo dell’hotellerie e della ristorazione di alto livello.

Il consumatore finale può ritrovare i nostri prodotti anche in negozi specializzati e gourmet, fuori dai circuiti della grande distribuzione. Oltre ai nostri tre negozi nel centro storico di Firenze, di cui uno è anche sala da tè, abbiamo aperto punti vendita in altre città italiane come Torino e Milano.

Che cosa significa per un’azienda come la vostra essere presenti al Pitti Taste?

Siamo presenti a questa manifestazione da quando è nata, a nostro parere il Taste è l’unico Salone dedicato al food presente in Italia e che si possa definire tale.

Il suo merito principale è l’aver selezionato e riunito aziende di nicchia, anche operanti in settori molto specializzati, con forti valori e un’identità basata su qualità, territorio, tradizioni e cultura del prodotto. Per noi è importante esserci, proprio in rappresentanza di un settore, quello del tè, che non si basa sui grandi numeri, ma punta tutto sull’eccellenza dei suoi prodotti.

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