mercoledì, Settembre 9, 2026

Ospedale di Prato: paziente raggiunge i 50 anni di trattamento emodialitico

PRATO – “Un esempio di tenacia e un modello di assistenza di cui siamo orgogliosi. 50 anni di emodialisi: un traguardo straordinario di cura e determinazione”. 

Con queste parole il dottor Gesualdo Campolo, direttore della struttura di Nefrologia e Dialisi, dell’Ospedale Santo Stefano di Prato ha commentato il notevole traguardo raggiunto da un paziente che da 50 anni è in trattamento emodialitico sostitutivo, nel Centro Dialisi, dimostrando una forza straordinaria e una grande capacità di adattamento. Oggi il paziente ha 66 anni e, quando ha iniziato questo difficile percorso terapeutico, perchè affetto da una malattia renale che lo ha condotto alla terapia sostitutiva dialitica in pochi anni, era giovanissimo. Nato a Firenze, oggi risiede a Prato ed è pensionato.

In questi giorni i sanitari e “gli Amici della Dialisi” hanno festeggiato il suo traguardo con grande affetto e con una targa con la frase, voluta dal paziente stesso, “La vita è stata dura con me…ma Io lo sono stato di più con Lei”.

“Il paziente, – ha raccontato il dottor Campolo-, dopo due tentativi di trapianto renale, non andati a buon fine diversi anni fa (quando i reni non funzionano più, il trapianto renale, se possibile, rappresenta ancora oggi la migliore opzione terapeutica), ha scelto di continuare a sottoporti alla dialisi, affrontando con determinazione tre sedute settimanali per quattro ore ciascuna. Un percorso che evidenzia non solo la sua eccezionale resilienza, ma anche l’elevato livello di assistenza e cura multidisciplinare garantito dal nostro team di nefrologi, infermieri, operatori sanitari e altri professionisti”.

Questo risultato sottolinea l’importanza di un approccio globale alla cura del paziente cronico, con risposte efficaci ai bisogni di salute, sia renali che extra-renali.

La Struttura Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi del Santo Stefano afferisce all’area di Nefrologia-Gastroenterologia del Dipartimento delle Specialistiche Mediche dell’AUSL TC, diretto dal dottor Pasquale Palumbo.

Il centro gestisce inoltre il follow-up dei pazienti portatori di trapianto renale e in terapia immusoppressiva (a tutt’oggi circa 80 pazienti), nonchè la immissione in lista attiva trapianto renale pre-emptive (prima che la malattia renale porti alla dialisi), da donatore sia vivente che cadavere.

Dal mese di agosto 2024 è stata attivata una Struttura Semplice di transizione pediatrico-adulto per le malattie renali, diretta dalla dottoressa Fiammetta Ravaglia.

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