venerdì, Settembre 11, 2026

Fiorentina, basta un goal di Gosens per battere il Lecce

FIRENZE – Una Fiorentina ancora “convalescente” supera di misura il Lecce con la rete di Gosens nei minuti iniziali e torna alla vittoria, pur con un gioco ancora da rivedere.

Nell’anticipo della 27ma giornata di campionato la Fiorentina affronta in casa il Lecce in una partita delicata, in cui la formazione guidata da mister Palladino è chiamata a invertire un trend negativo che la vede reduce da tre sconfitte consecutive e un gioco che nell’ultima uscita di Verona è apparso confuso e involuto. Fondamentale è cogliere una vittoria per tenere il passo delle dirette concorrenti in classifica e per affrontare al meglio il ritorno in Europa, con all’orizzonte la doppia sfida contro i greci del Panathinaikos per andare avanti in Conference.

La formazione della Fiorentina scesa in campo contro il Lecce e alcuni scatti della partita (fotografie di Paolo Giuliani)

Palladino è costretto a rinunciare a Kean, infortunatosi la scorsa settimana, e vara una formazione con Beltran e Zaniolo riferimenti offensivi, un centrocampo “folto” con l’esordio dal primo minuto del giovane Ndour, altro acquisto viola del calciomercato invernale.

La squadra viola parte subito con il piede sull’acceleratore e schiaccia il Lecce nella propria metà campo, impedendo ai salentini di imbastire azioni di ripartenza e facendo girare bene il pallone sulle due fasce. Gli esterni dominano il gioco e sono proprio loro a confezionare la rete del vantaggio dopo appena 9′ di gioco: strappo di Dodò sulla destra che brucia Gallo in velocità, cross lungo in mezzo che trova il preciso colpo di testa di Gosens, bravo a coordinarsi e indirizzare il pallone sul palo opposto di Falcone.

Terza rete in campionato per l’esterno tedesco e Fiorentina che sembra aver ritrovato in questa fase quella fluidità e rapidità di gioco totalmente assente nelle ultime partite, anche se Palladino invita i suoi a non abbassare la guardia e non cedere a pericolosi cali di concentrazione.

Con il passare dei minuti il Lecce prende le misure e la Fiorentina rallenta un po’ i ritmi, il possesso palla si fa più equilibrato e la partita ristagna a centrocampo, senza registrare occasioni da rete da ambo le parti. Le emozioni latitano, mentre una leggera pioggia intermittente inizia a cadere sul Franchi e il vero spettacolo è in curva Fiesole, dove i tifosi viola non smettono per un istante di cantare e di incitare la squadra.

Bisogna aspettare il 42′ per una bella azione offensiva della Fiorentina con la discesa sulla sinistra di Gosens, palla rasoterra per l’accorrente Ndour che controlla, dribbla il suo marcatore, si gira e scarica un tiro centrale che trova Falcone reattivo nella respinta. Sul capovolgimento di fronte, un’incertezza difensiva tra Mari e Ranieri libera Karlsson che cerca il tiro da posizione molto decentrata, ma De Gea chiude in corner.

Si chiude così un primo tempo intenso ma avaro di occasioni, con i viola in vantaggio praticamente grazie all’unico tiro in porta e un Lecce che ha badato più a difendersi che a costruire gioco.

La ripresa inizia subito con un altro cross di Dodò per la testa di Beltran, ma l’attaccante argentino non riesce a inquadrare lo specchio della porta e la palla finisce alta sopra la traversa. Al 49′ ci prova Krstovic, ma la sua deviazione al volo su appoggio di Pierret è molto debole e De Gea raccoglie il pallone senza alcuna difficoltà.

Il match è intenso e combattuto, il gioco è spesso interrotto dagli interventi del direttore di gara per evitare che l’agonismo messo in campo dalle due formazioni degeneri; il Lecce non ci sta e tenta di farsi vedere in avanti, mentre in questa fase la Fiorentina preferisce giocare di rimessa e affidarsi alle ripartenze in velocità di Dodò, quest’oggi il migliore tra le fila viola. Alcuni mormorii si levano dalla tribuna per qualche retropassaggio di troppo e un atteggiamento rinunciatario, con la Fiorentina che sembra avere paura di costruire e imporre il proprio gioco a fronte di un Lecce con evidenti limiti tecnici ma con un’impostazione più volitiva.

Al 72′ l’episodio che potrebbe indirizzare il match: su corner battuto da Gosens sulla sinistra, Pierret tocca la palla di mano in maniera piuttosto maldestra e l’arbitro concede il penalty in favore dei viola. Sul dischetto si presenta Beltran, ma l’argentino apre troppo il destro e colpisce il palo interno, con il pallone che viene poi spazzato via dalla difesa salentina. Occasione sprecata per chiudere la partita e Lecce che si sbilancia in avanti alla ricerca del pareggio, ma la difesa chiude bene gli spazi e De Gea non corre pericoli.

Al 86′ il finale si infiamma: prima un tiro a rimorchio di Beltran dal limite dell’area si stampa sulla traversa, poi sul successivo contropiede dei salentini il neo entrato Veiga semina il panico tra le maglie viola, avanzando fin dentro l’area e disorientando Ranieri, ma il suo sinistro a giro termina a lato.

Tensione e sofferenza nel recupero, con il Lecce che cerca di lanciare lungo e buttare la palla “in the box”, per cercare di risolverla in mischia, e la Fiorentina che in ripartenza con Gudmundsson si divora il colpo del ko. Esultanza di liberazione al fischio finale di Marinelli per una Fiorentina che torna alla vittoria: bene per il risultato, ma Palladino avrà ancora molto da lavorare sotto il profilo del gioco, troppa insicurezza e troppa sofferenza ora che si avvicina la fase “calda” e decisiva della stagione.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic (81′ Comuzzo), Mari, Ranieri; Dodò (87′ Moreno), Ndour, Cataldi (69′ Fagioli), Mandragora, Gosens; Zaniolo (87′ Gudmundsson), Beltran. A disposizione: Terracciano, Martinelli, Parisi, Harder, Rubino, Caprini. All. Palladino.

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Guilbert (86′ Veiga), Baschirotto, Jean, Gallo (64′ Sala); Coulibaly, Berisha (64′ Rebic); Morente, Pierret, Karlsson (64′ Helgason); Krstovic. A disposizione: Fruchtl, Samooja, Gaspar, Gabriel, Rafia, Ramadani, Banda, Kaba, N’Dri, Burnete. All. Giampaolo.

ARBITRO: Livio Marinelli (Tivoli); guardalinee Giallatini e Colarossi; quarto ufficiale Santoro; VAR Di Paolo.

RETE: 9′ Gosens

NOTE: ammoniti Beltran, Berisha, Gallo, Zaniolo, Mandragora ; Beltran ha fallito un calcio di rigore (palo) al 73′; calci d’angolo 5-2; tiri in porta 3-3; recupero: 2′ e 4′

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI