mercoledì, Settembre 9, 2026

A Firenze una mostra per la cultura del disarmo nucleare

FIRENZE – Una mostra per smuovere le coscienze e sensibilizzare tutti i visitatori sulla necessità di una cultura e una politica del disarmo nucleare per un mondo libero dalla sempre presente minaccia degli arsenali atomici.

Fino al 23 marzo è possibile visitare, con ingresso e visita guidata gratuiti, l’esposizione “Senzatomica” presso il Refettorio di Santa Maria Novella di Firenze: una mostra dal carattere immersivo che, attraverso riproduzioni digitali di immagini d’epoca, realtà virtuali e simulazioni, conduce il visitatore alla scoperta e alla comprensione delle devastanti conseguenze che l’utilizzo – effettivo o ventilato – della bomba atomica ha avuto e continua ad avere sull’umanità e sul pianeta.

Alcuni immagini del percorso di visita immersivo all’interno dell’esposizione “Senzatomica” a Firenze (fotografie di Pietro Signorini)

È un viaggio nei luoghi della memoria di Hiroshima e Nagasaki, le due città martiri che sperimentarono in maniera diretta e tragica gli effetti delle bombe atomiche sganciate dagli americani il 6 e 9 agosto 1945, insieme alle drammatiche esperienze e testimonianze degli “hibakusha”, i sopravvissuti allo scoppio dei due ordigni atomici e alla “tempesta radioattiva” che esso andò a generare.

Ma è anche, e soprattutto, un modo per riflettere sulla necessità di un mondo libero dalle armi atomiche, in un periodo storico piuttosto buio dove alcuni leader mondiali, a capo di potenze nucleari, utilizzano con fin troppa disinvoltura la minaccia di scatenare una guerra atomica per impaurire o indebolire i “nemici”.

Le continue minacce di ricorso alle armi nucleari hanno riportato al centro dell’opinione pubblica il tema della presenza e della proliferazione di tali ordigni e nel 2024 il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato proprio alla “Nihon Hidankyo”, l’organizzazione dei sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Una catastrofe causata dall’utilizzo di tali armi che non può e non deve mai più ripetersi, e di cui la mostra mette in luce le tragiche conseguenze sia nel breve, sia nel lungo periodo. Obiettivo è far pensare ai pericoli del presente e a quale possa essere oggi il contributo di ogni singolo individuo, dal momento che l’esposizione insiste molto sul “potenziale” che ciascuno di noi può mettere in campo, anche nella vita quotidiana, per sensibilizzare gli altri, impegnarsi a livello civile e diffondere una nuova cultura della pace e del disarmo atomico.

La mostra “Senzatomica: trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari” si compone di cinque sezioni, corrispondenti ad altrettante aree dello spazio espositivo.

Nell’atrio assistiamo alle esperienze dei sopravvissuti delle bombe di Hiroshima e Nagasaki, che hanno sperimentato sulla propria pelle terribili sofferenze. Subito dopo si attraversa l’atmosfera della memoria, dove si ripercorrono le tappe storiche che hanno caratterizzato il prima e il dopo lo scoppio delle bombe atomiche sulle due città giapponesi. In questa area il visitatore è accompagnato a ripercorrere la storia dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki attraverso la realtà virtuale, e grazie a un racconto coinvolgente che ha come voce narrante quella della cantautrice Carmen Consoli.

L’area successiva è quella della “libreria delle voci”, dove si affronteranno vari temi: dalla follia della deterrenza nucleare al significato di sicurezza, dai fondi impiegati per le spese militari agli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’ONU. Nell’area denominata il “tavolo delle genti” si mira a fare riflettere sulla responsabilità di ogni singolo cittadino per realizzare un mondo libero da armi nucleari, attraverso i pannelli ma soprattutto intorno a un tavolo utile sia per le classi delle scuole sia per i visitatori che vorranno approfondire temi specifici della mostra in modo interattivo.

Infine, i visitatori lasciano la mostra passando attraverso il “tunnel dell’intenzione”, nel quale ognuno potrà esprimere il proprio impegno o determinazione per un mondo più libero e sicuro, al riparo da qualche “folle” che possa essere tentato di premere il “bottone atomico” per le proprie aspirazioni di dominio globale.

“Senzatomica” è un’esposizione itinerante ed è approdata a Firenze dopo le due “tappe” dello scorso anno a Brescia e Roma, con oltre 50mila visitatori; si tratta in un certo senso di un “ritorno a casa”, perchè proprio nel capoluogo toscano ebbe luogo, nell’ormai lontano 2011, l’anteprima nazionale della prima edizione della mostra.

L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Firenze, della Città Metropolitana di Firenze, della Regione Toscana e del Consiglio Regionale della Toscana. Il percorso della mostra si articola partendo dai principi espressi nel Preambolo del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), primo trattato internazionale legalmente vincolante per la completa proibizione delle armi nucleari, in un percorso verso la loro completa eliminazione.

Il trattato è stato adottato dalle Nazioni Unite nel luglio del 2017, e reso effettivo a partire dal 2021: nonostante abbia incontrato il favore della maggioranza dei Paesi membri, ai negoziati non hanno partecipato, nè hanno ratificato l’accordo, tutte le potenze che detengono armi atomiche, a dimostrazione della strada ancora lunga che deve essere percorsa per giungere al disarmo nucleare.

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