mercoledì, Settembre 9, 2026

Picchiava la sua ex, arrestato dopo lunghe indagini a Montecatini

di Marzio Dolfi

MONTECATINI – Picchiava e perseguitava la sua ex fidanzata. Anche con l’aiuto della donna, che ha trovato il coraggio di denunciarlo, l’uomo (35 anni di origini marocchine) è stato rintracciato e arrestato ieri sera dalla Polizia di Stato di Montecatini.

I fatti

Tutto è cominciato con un intervento della Squadra Volante del Commissariato della città termale in un appartamento del centro cittadino, a seguito di una segnalazione al 112nue di un’accesa lite all’interno dell’abitazione fra un uomo e una donna di origini arabe.

Una volante di Montecatini

All’arrivo degli agenti la donna era sola nell’appartamento, e aveva addosso chiari segni delle percosse subite: tagli e ferite ad entrambe le gambe e a un avambraccio e perdita di sangue. A questo si aggiungeva un forte stato di ansia e di shock. Nell’immobile, con parte della mobilia e degli arredi rotti e sparsi in terra. Erano rimasti i segni evidenti di una violenta discussione.
La donna, senza dare indicazioni precise sull’ autore di quella violenza, aveva detto anche che l’uomo, prima di lasciare l’appartamento, si era impossessato del suo telefono e di una collana in oro che le aveva strappato dal collo.

Le successive indagini avevo permesso di individuare con certezza l’autore della violenza e la vittima, nei giorni successivi, di fronte ad alcune foto che le erano state mostrate, aveva preso coraggio e aveva indicato che a derubarla e picchiarla era stato proprio il suo ex-fidanzato. E con il riconoscimento aveva formalizzato la denuncia/querela.

La donna aveva anche riferito che il suo ex era sempre stato, durante la loro convivenza, prepotente e aggressivo, oltre che fortemente geloso e con gravi problemi di dipendenza dall’alcool.

Era stato questo il motivo per cui aveva interrotto la relazione, a partire dall’estate del 2024. Ma questo aveva reso ancor più pesanti persecuzioni, minacce e molestie: spesso si appostava per ore sotto il suo appartamento, la seguiva nei suoi movimenti, spiava le sue frequentazioni e, talvolta, si era rivolto a lei con frasi minacciose, ripetute anche su Facebook, attraverso un falso account, e con messaggi su “Messenger”.

Per questo il Tribunale di Pistoia, nel dicembre scorso, aveva disposto di procedere con l’applicazione della misura cautelare in carcere, unico rimedio in grado di tutelare la vittima e assicurare un adeguato controllo, anche preventivo, sull’uomo. Che però intanto si era reso irreperibile, sfuggendo così alla cattura.
Grazie alle accurate indagini svolte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Montecatini Terme, anche attraverso attività tecniche, nel corso della serata di ieri, è stato scoperto che l’uomo era in movimento dalla Provincia di Livorno in direzione Firenze. Una volta accertata la sua posizione nella zona di Montecatini, è stato dunque immediatamente rintracciato, arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Prato.
Si è scoperto anche che lo stesso 35enne, sotto un falso nome “alias” fornito in passato nel corso di controlli di Polizia, era gravato di un’altra Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa nell’anno 2015 dal Tribunale di Firenze. In questo caso perchè ritenuto responsabile, in concorso con altri connazionali, di aver partecipato tra loro ad una rissa aggravata con pugni, calci, lancio di bottiglie in vetro, avvenuta il primo gennaio 2015 a Stabbia, nel comune di Cerreto Guidi. Rissa nella quale uno dei protagonisti era morto a causa delle lesioni riportate.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia