mercoledì, Settembre 9, 2026

“Fratelli di sangue”, il nuovo romanzo di Alberto Vivarelli alla Biblioteca comunale di Monsummano


PISTOIA – Amicizia, amore, politica. Sono gli ingredienti del nuovo romanzo noir “Fratelli di sangue” (Phasar Edizioni, 2025) di Alberto Vivarelli, giornalista e autore.

Il romanzo sarà presentato giovedì 27 marzo alle ore 17.30 nella sala “W. Iozzelli” della Biblioteca comunale “Giuseppe Giusti” di Monsummano Terme (piazza Fratelli Martini, 99). A dialogare con l’autore, il giornalista Marcello Paris.

L’autore Alberto Vivarelli

Tre storie nate in un borgo della Foresta dell’Acquerino, in una montagna dove la fine della guerra ha lasciato la medesima precarietà, la medesima miseria di sempre. Tre storie vissute dalla fine della seconda guerra mondiale fino al 1986, negli anni del movimento giovanile e operaio, del terrorismo rosso e dello stragismo nero che insanguinarono l’Italia. Un periodo storico “letto” da punti di vista diversi e a volte contrapposti, ma sempre con gli occhi e le informazioni di quegli anni. E’ una narrazione storicizzata. C’è anche una riflessione su quei giovani universitari all’inizio degli anni ‘70, divisi tra rivoluzione tout court e rivoluzione politica. Nel romanzo si racconta anche la strage alla stazione di Bologna del 1980, ma in maniera insolita, molto umana: con gli occhi di una giovanissima vittima.

Il filo conduttore del romanzo è una grande amicizia che si dipana tra la Foresta dell’Acquerino, il lago di Suviana e Bologna. L’autore prende a prestito tre giovani per raccontare l’Italia di quel periodo: una ragazza e due ragazzi che si perdono per strada per poi ritrovarsi, alla fine, in una situazione drammatica. Sullo sfondo di “Fratelli di sangue”, anche l’amore incondizionato tra un lupo e uno dei tre giovani protagonisti del romanzo, due vite che si intrecciano fino all’ultima pagina del romanzo.

La storia

Un gruppo di studenti in gita sull’Appennino, al confine tra Pistoia e Bologna, rinviene il cadavere di un uomo. Il volto è completamente sfigurato, le mani sono state amputate.

Quale segreto nasconde quel corpo per essere stato ucciso con tanta ferocia? La paura sconvolge la pace della Limentra orientale. Secondo la Procura l’omicida ha voluto impedire l’identificazione del morto: senza volto né impronte digitali identificarlo è una impresa. Dai pochi elementi disponibili è impossibile risalire alla sua identità.

Le indagini sembrano arenarsi, ma l’autopsia svela un piccolo particolare che cambierà il quadro investigativo. Quel corpo martoriato è di un ex terrorista.

Il delitto incrocia le storie di tre giovani nati nel giro di una settimana in un borgo della foresta dell’Acquerino: Luca, Roberto e Tecla. Un chirurgo, un ingegnere mancato e una impiegata, legati da una fortissima amicizia che nel tempo diventerà qualcosa di più. In paese li chiamano fratelli di sangue perché hanno scritto le loro vite quasi in comunione. Si sono dati le regole dei lupi e si comportano come un piccolo branco, proteggendosi a vicenda. Luca sceglie la politica e si impegna nel Pci bolognese, Roberto aderisce alla lotta armata. Uno scontro politico violentissimo dividerà per sempre i due fratelli. La gelosia allargherà il solco. In quei giorni di violenza nasce una grande storia d’amore sulle rive del lago di Suviana, con le sue luci, le sue notti magiche illuminate dalla luna e i suoi inverni che sembrano uscire da una fiaba.

Il libro si può ordinare in tutte le librerie e acquistare online.

L’autore

Alberto Vivarelli è un giornalista professionista pistoiese. Ha scritto per l’Unità, Paese Sera, il Messaggero, il Tirreno. E’ stato inviato a Londra, Parigi, Stoccolma. Ha diretto le redazioni di Pistoia e Prato de “Il Tirreno” (Gruppo L’Espresso-Gedi) e la redazione di cronaca di Tvl Pistoia. E’ fondatore e direttore responsabile del quotidiano online www.reportpistoia.com. E’ al suo terzo romanzo dopo La carezza del diavolo (2023, Tuscanet Edizioni) e Butterfly (2024, Phasar Edizioni).

Premi

La carezza del diavolo: Vincitore del premio “Romanzi e intrighi – L’avventura nella narrativa” al Premio nazionale “La Ginestra di Firenze” 2024; finalista, quarto classificato al Premio letterario nazionale “Il Borgo sospeso” di Vitorchiano, Viterbo; finalista con Menzione speciale al Premio letterario nazionale “La Quercia del Myr” di Ormea, Cuneo.

Butterfly: finalista con Menzione d’onore al Premio letterario nazionale “Amarganta”, Rieti.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI