mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, un’idea per mitigare il rischio idrogeologico. La proposta delle maggioranze

di Andrea Mori

PRATO – Le intense piogge che si abbattono sul nostro territorio si verificano con sempre più frequenza. Le persone sono spaventate dai danni che queste possono arrecare alla casa in cui abitano, all’azienda che possiedono. Ma sono soprattutto spaventate dal fatto che le alluvioni facciano quello che di peggio possano fare, e cioè portarsi via delle vite umane, come purtroppo il 2 novembre 2023 accadde.

Da sinistra: Lorenzo Chiani, Carmine Maioriello, Monia Faltoni, Francesco Bellandi

È proprio affinché tragedie del genere non si ripetano più che questa mattina si è parlato di una Prato come “città spugna”, capace di gestire efficacemente le piogge intense. È questo l’obbiettivo della mozione presentata oggi dai gruppi consiliari di maggioranza durante una conferenza stampa in Palazzo comunale.

La mozione chiede l’elaborazione di un Piano di depavimentazione al Comune di Prato, con una programmazione graduale di sostituzione delle superfici impermeabili partendo da strade e parcheggi. Un percorso che deve iniziare dalle zone a maggior rischio idrogeologico e con le peggiori condizioni microclimatiche.

Il documento indica la strada da seguire per un piano di depavimentazione che sostituisca progressivamente l’asfalto con superfici permeabili e aree verdi, seguendo esempi come quelli di Amsterdam e Copenaghen. Una scelta che mira a proteggere la città dagli eventi climatici estremi che, indubbiamente, stanno diventando sempre più frequenti.

“Adattamento climatico e mitigazione del rischio idrogeologico sono due priorità assolute”, afferma Monia Faltoni, capogruppo PD in consiglio comunale. “Dobbiamo uscire dalla logica dell’emergenza e considerare gli eventi meteo estremi la normalità, purtroppo. Servono scelte forti per migliorare la sicurezza dei cittadini e del nostro tessuto produttivo. Con questa mozione vogliamo porre le basi per trasformare Prato in una ‘città spugna’, capace di assorbire l’acqua piovana anziché respingerla. Il concetto è semplice – prosegue Faltoni –: sostituire l’asfalto con superfici permeabili. Prato, con la sua tradizione di innovazione, può diventare un modello di riferimento nazionale. Parliamo di un investimento che porta benefici immediati: meno allagamenti, più acqua nei periodi di siccità, aria pulita, temperature miti d’estate, maggiore biodiversità e quartieri più vivibili.”

“Sono soddisfatto di questa mozione, intrapresa anche su nostra forte spinta”, sottolinea Carmine Maioriello, capogruppo M5S a Prato. Già nella scorsa consiliatura infatti avevo sollecitato questo tipo di interventi depositando una mozione specifica. Riacquistare terreno permeabile rimuovendo l’asfalto dove possibile e piantando nuovi alberi è sempre stata per il M5S una priorità, a maggior ragione dopo i danni causati dall’alluvione del 2 novembre 2023, data che segna un deciso spartiacque dalla vecchia visione di cementificare e asfaltare. Il recupero di suolo – ricorda il capogruppo M5S – è un punto cardine del programma elettorale con cui questa amministrazione si è presentata agli elettori. Siamo soltanto all’inizio di questo importante percorso, ma sono fiducioso e vigileremo affinché si raggiunga il recupero di suolo concordato”.

La città di Prato, selezionata tra le 100 città europee che parteciperanno alla missione “impatto climatico zero entro il 2030”, ha già avviato sperimentazioni di demineralizzazione in tre parcheggi cittadini, tra cui il grande parcheggio del palazzetto dello sport a Maliseti, e un progetto di urbanistica tattica in via Marx, realizzato attraverso un percorso di coprogettazione con le associazioni del territorio. Da qui nasce l’idea di formalizzare collaborazioni con realtà che possano mettere a disposizione le proprie competenze scientifiche per ripensare la città in questa nuova ottica, partendo dagli ordini professionali come l’Ordine degli Architetti che gli scorsi mesi ha lanciato l’idea di un laboratorio per la rigenerazione urbana del Soccorso in chiave ecologica e sociale.

“Questa è la sfida del nostro tempo: cambiare paradigma sugli eventi climatici”, dice Lorenzo Chiani, capogruppo Sinistra unita Prato con Bugetti. “Prato, come tutte le città italiane, ha vissuto il boom economico che ha portato benessere ma anche un forte consumo di suolo. Oggi dobbiamo invertire la rotta, mettendo in campo tutti gli strumenti tecnologici e scientifici per mitigare il rischio idrogeologico. Voglio dire una cosa chiara: per fare questi interventi servono risorse. Non sono accettabili i continui tagli del governo agli enti locali. Senza questi finanziamenti il territorio sarà sempre fragile”.

Il 21% della superficie comunale è attualmente coperto da aree asfaltate che, essendo impermeabili, impediscono il naturale assorbimento dell’acqua piovana. L’indirizzo proposto dalla mozione punta a invertire questa tendenza, prevedendo anche incentivi per i privati che adottano soluzioni di depavimentazione e forestazione, inserendo questi interventi tra le attività che concorrono ai crediti di carbon neutral.

“Vista la sensibilità emersa da parte di tutto il consiglio comunale e all’interno delle commissioni, credo e spero che questa mozione trovi il più ampio consenso”, afferma Francesco Bellandi, presidente della Commissione consiliare 4 – Urbanistica, Transizione Ecologica, Ambiente e Protezione Civile. “La ricerca in ambito di sviluppo urbano basata su demineralizzazione, depavimentazione, forestazione urbana e nuove forme di crescita, coniugando l’attenzione alla tenuta del territorio e dell’ambiente, sono tra i punti fondanti dei nostri obbiettivi di mandato”.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

sport prato

ultime dalla regione