domenica, Ottobre 18, 2026

Ambiente. La Corte d’Appello di Genova condanna il Comune di Vagli di Sotto

LUCCA – La Corte d’Appello di Genova ha respinto l’appello contro la sentenza Tribunale Massa del 17 agosto 2022 e ha condannato il Comune di Vagli di Sotto (Lucca) “alla refusione delle spese” a favore delle parti che si erano costituite in giudizio: Leverotti Franca e Gruppo D’intervento Giuridico Onlus: per ciascuna di essere il Comune dovrà liquidare 5.000 euro oltre la maggiorazione e gli accessori di legge.

Mario Puglia

Inoltre, la Corte d’Appello genovese ha dichiarato “la contumacia di Mario Puglia che, pur ritualmente citato in giudizio, non si è costituito” e ha condannato il Comune “a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato” in quanto soccombente.
E’ l’esito del procedimento di appello al termine di una lunga causa civile avviata nel 2018 dall’abnorme azione civile (erano stati chiesti 5 milioni di euro di risarcimenti) intentata dall’amministrazione dell’allora, e attuale, sindaco di Vagli di Sotto, Mario Puglia, in proprio e quale rappresentante legale del Comune toscano contro l’ambientalista Franca Leverotti e l’associazione Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) colpevoli, a suo dire, di diffamazione.
Vagli di Sotto è al centro da tempo di un’ampia indagine da parte della Procura della Repubblica di Lucca per ipotizzati gravi reati ai danni della pubblica amministrazione e del territorio, mentre le cronache riportano la condanna in primo grado (giugno 2024) del sindaco Puglia per truffa ai danni dello Stato.
Il Tribunale civile di Massa, in composizione monocratica (giudice dott. Giovanni Maddaleni), con la sentenza n. 591/2022, aveva condannato “Puglia Mario e il Comune di Vagli di Sotto, tra loro in solido, a pagare a Leverotti Franca e a Gruppo d’Intervento Giuridico Onlus a titolo di rimborso spese legali la complessiva somma di euro 6.700,00 (oltre 15% rimborso spese generali) ciascuno”.
L’attività di Franca Leverotti e del GrIG è sempre stata improntata all’obiettivo di difendere ambiente e salute pubblica, nel caso specifico il territorio delle Alpi Apuane, da una sciagurata e arrogante attività estrattiva disinteressata alla tutela di quei valori naturalistici e storico-culturali che ne costituiscono parte significativa della stessa identità del territorio.
Il GrIG conferma la sua fiducia nella Giustizia e conferma il suo strenuo impegno per la salvaguardia delle Alpi Apuane.

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