mercoledì, Settembre 9, 2026

“L’uccello di fuoco” e il “Bolero” chiudono la stagione di danza al Manzoni

di Susanna Daniele

PISTOIA – Il balletto L’uccello di fuoco fu commissionato nel 1910 al compositore russo Stravinskij per la celebre compagnia dei Balletti russi dal direttore e impresario Djagilev.

Ispirato a una fiaba russa, la storia vede lo scontro tra due elementi antitetici: un mago simbolo del male e l’Uccello di Fuoco che rappresenta la forza del bene. In mezzo il principe Ivan che, giunto in un giardino incantato cattura e poi libera l’uccello dal piumaggio rosso e oro. In cambio della libertà, l’uccello di fuoco gli regala una piuma che lo libererà dall’incantesimo del mago. Come in ogni fiaba che si rispetti, dopo una lotta aspra con le potenti ma non invincibili forze del male, il principe vince l’incantesimo e libera la principessa dalla prigionia del mago.

Una scena dello spettacolo di danza andato in scena al Teatro Manzoni (foto Studio Delestrade)

I dodici danzatori del balletto dell’Opéra Grand di Avignone, con la coreografia di Edouard Hue, evocano la trama della fiaba con passi atletici e al tempo stesso netti, scanditi, precisi. E’ un’interpretazione corale che vede tutti i ballerini sempre in scena. L’uccello di fuoco è rappresentato attraverso lo sventolio di drappi illuminati da un sapiente gioco di luci.

Nel secondo balletto, il Bolero, la musica è frutto di una rielaborazione della celebre partitura di Ravel con inserti di musica elettronica. Ne scaturisce una nuova partitura moderna che conserva dell’originale soltanto il celeberrimo nucleo ritmico.

L’antitesi fra principio maschile e femminile viene risolta dal coreografo Hervé Koubi e dal costumista in un superamento del contrasto che oltrepassa i generi in una continua intercambiabilità. Risulta superata la differenza nei passi dei ruoli maschili e femminili della danza classica. I costumi bianchi dei danzatori, lunghi per gli uomini e corti per le donne, rievocano la danza mistica dei dervisci.

Nel complesso uno spettacolo molto gradevole.

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