FIRENZE – L’arte dei biscotti artigianali tramandata attraverso le generazioni, per un’azienda che da quasi un secolo si distingue per i suoi prodotti genuini e di qualità.
Si chiude “Sapori al Taste”, rubrica “a puntate” di Report Pistoia per raccontare le aziende del settore enogastronomico, presenti nei territori delle province di Firenze, Prato e Pistoia, che hanno presentato i loro prodotti di alta qualità al Pitti Taste di Firenze. Una fiera di respiro internazionale, giunta alla sua diciottesima edizione, che negli spazi della Fortezza da Basso ha ospitato quest’anno oltre quattrocento espositori, un nuovo record per la manifestazione.
Un viaggio nelle eccellenze e nelle diversità del gusto, fra sapori tradizionali e produzioni locali, con protagoniste aziende attentamente selezionate per la loro storia, il carattere artigianale, la filiera corta, la qualità delle materie prime, la sostenibilità ambientale. Rivolto in primo luogo ai professionisti del settore, Pitti Taste nel corso degli anni si è aperto sempre di più a un pubblico variegato e ha visto crescere la propria affluenza, diventando una delle più rilevanti “vetrine” nazionali per la conoscenza delle eccellenze enogastronomiche “made in Italy” e per la diffusione di una nuova cultura del cibo basata su qualità e artigianalità.
Durante la nostra visita al Taste ci siamo fermati a parlare con Irene Padovani, una delle titolari della Biscotteria Vannino di Calenzano, azienda del settore dolciario specializzata nella produzione di numerose varietà di biscotti artigianali.

Come è nata la vostra azienda e come si è sviluppata nel corso degli anni?
La nostra storia affonda le proprie radici nel lontano 1932 quando il mio bisnonno Mario Vannini, da tutti chiamato comunemente Vannino, aprì un forno per la produzione di pane e biscotti che nel corso degli anni si è evoluto e trasformato, diventando un biscottificio che ha ripreso il suo soprannome.
Oggi siamo arrivati alla quarta generazione, produciamo una vasta gamma di biscotti sia dolci che salati, ci piace sperimentare e declinare i nostri prodotti in più varietà: per esempio accanto ai cantucci toscani o ai classici biscotti di pasta frolla abbiamo tante varianti con gusti e ingredienti anche insoliti, come fiori e spezie.
Con gli anni abbiamo avviato una serie di collaborazioni con altri produttori o aziende del territorio che ci forniscono i loro prodotti e che noi utilizziamo per la produzione di biscotti sempre nuovi e diversi.

Quali sono i punti forti della vostra biscotteria?
Ci piace coniugare l’artigianalità e le tradizioni toscane con l’innovazione e il packaging, le nostre confezioni sono molto colorate e ricercate e facilmente riconoscibili, perché vogliamo identificarci in esse.
È un segno distintivo che sta avendo dei buoni riscontri presso i clienti, nonché un modo per sintetizzare ed esprimere al meglio questa unione tra l’elemento artigianale ereditato dal bisnonno Vannino r uno sguardo proiettato al futuro e a un prodotto che sia in grado di soddisfare i palati più diversi ed esigenti.

Artigianalità vuol dire anche attenzione verso la filiera da cui provengono gli ingredienti utilizzati per i vostri biscotti e uno stretto controllo sull’alta qualità degli stessi.
Certo, come molte altre aziende artigianali di questo settore cerchiamo prima di tutto di incentivare una filiera corta e di promuovere i prodotti d’eccellenza del nostro territorio. Quando possibile, utilizziamo farine toscane, burro e uova di provenienza italiana, mandorle da aziende certificate siciliane o pugliesi: cerchiamo sempre di attingere da presidi locali, i nostri ingredienti provengono in primo luogo dalla Toscana e in seconda battuta dal territorio nazionale.
Inoltre l’intero processo produttivo dei biscotti avviene all’interno del nostro laboratorio di Calenzano, dove curiamo tutte le fasi della produzione dalla materia prima al prodotto finito senza delegare o appaltare a soggetti terzi.
A che tipo di clientela e di mercato vi rivolgete?
Non facciamo vendita al dettaglio, all’interno del nostro laboratorio abbiamo un piccolo spaccio aziendale che apriamo in alcuni momenti all’anno, ma la maggior parte del nostro lavoro avviene per conto di distributori e rappresentanti in Italia e anche all’estero. Il prodotto artigianale “made in Tuscany” viene molto apprezzato sul mercato estero e questo è molto importante per una realtà come la nostra, negli ultimi anni la quota destinata all’esportazione è in crescita costante.
Per quanto riguarda il mercato regionale e nazionale, i nostri prodotti non si trovano nella grande distribuzione ma nella rete dei negozi specializzati, della ristorazione, delle enoteche, delle macellerie, delle gastronomie e anche degli alberghi. È una fascia di mercato medio-alta che abbiamo scelto proprio per valorizzare e promuovere al meglio i nostri prodotti.

Che cosa significa per un’azienda come la vostra essere presenti al Pitti Taste?
Siamo ormai dei “veterani” del Pitti, prendiamo parte a questa manifestazione da quattordici anni e abbiamo visto come essa sia cresciuta nel corso degli anni, e noi insieme a lei.
Secondo noi il Taste è un punto di riferimento per l’enogastronomia italiana, siamo molto fortunati ad averlo qui in Toscana a pochi chilometri di distanza, e il suo pregio maggiore è quello di dare spazio ai piccoli produttori locali e alle aziende “di famiglia” come la nostra.
È un’occasione importante per chi, come noi, vuole ancora portare all’attenzione dei clienti l’artigianalità, la tradizione, la sapienza che viene dal passato, ma coniugata con la sperimentazione e l’innovazione.









