LAMPORECCHIO – Sabato 5 e domenica 6 aprile, sarà possibile visitare la casa di Laura T. Merrick, conosciuta come Villa di Papiano. L’evento rientra nel calendario delle giornate internazionali delle case museo dei personaggi illustri create sotto l’egida dell’associazione nazionale “Case della memoria” e del Ministero della cultura.
Per visitare la villa, è necessario prenotare al 3205304070 o alla mail villadipapiano@virgilio.it.

Laura Towne Merrick nacque nel Maine il 18 settembre 1842, sesta di sette figli di uno dei più influenti imprenditori e benefattori di Philadelphia, Samuel Vaughan Merrick, magnate industriale della siderurgia.
Nel 1869 intraprese il suo Grand Tour in Europa, secondo la moda della borghesia di quegli anni. Il viaggio avrebbe dovuto dare benefici non solo alla sua istruzione, ma anche al suo umore e alla sua salute, come documentato dalle lettere ricevute dal padre e dalla madre nel corso di quel viaggio.
La sua prima residenza in Toscana fu un appartamento preso in affitto a Firenze. Quando decise di acquistare una propria residenza fuori città si affidò a Emilio Torrigiani, che la indirizzò verso un antico casale vicino al suo paese di origine: Papiano.
Nel 1889 Laura diventò proprietaria della villa che fu dotata dei sistemi più moderni, provvista di un impianto di illuminazione a gas, fu collegata tramite un acquedotto in piombo a una sorgente situata a monte, in modo tale da dotarla di un impianto idrico con acqua corrente.

L’appartamento di Laura era al primo piano, con sale e salottini arredati con il gusto delle residenze della famiglia Merrick a Filadelfia.
Luci soffuse ovunque, a causa di un problema agli occhi di cui soffriva, e importanti lampadari di vetro di Murano. Alle finestre tendaggi ed alle pareti drappeggi damascati e dipinti con ritratti del padre.
Uno dei motivi per cui Miss Merrick viene ricordata durante la sua permanenza a Papiano è l’istituzione della Scuola dei merletti.
Nel piccolo paese le abilità artigianali delle ragazze e le risorse economiche di Laura, unite alla sua innata capacità manageriale, (la stessa che aveva caratterizzato anche il successo del padre) furono i punti di forza della scuola che si chiamò Scuola di Merletti – Laura Merrick.
La generosità di Laura la portò a creare in paese alcune associazioni di carattere sociale ed educativo: nel 1809 fondò la Società Operaia di Mutuo Soccorso, volta a sostenere i disagi dei lavoratori dovuti a malattie, invalidità, vecchiaia, guerre. Le elargizioni della Merrick permisero di sussidiare i suoi componenti, ma anche il formarsi di un capitale sociale su cui fare affidamento per l’avvenire.

Anche la Società Filarmonica del paese, nata agli inizi dell’Ottocento, fruì delle sue generose donazioni e finanziamenti: Laura regalò ai musicisti della banda una nuova divisa, in un elegante tessuto e completa di sciabole. La banda suonò e fu acclamata in tutta la Toscana partecipando anche ad una gara nazionale dove ottenne il secondo posto.
Miss Merrick, conosciuta ormai da tutti come l’Americana, trascorreva a Papiano gran parte dell’anno, dalla primavera all’autunno, con brevi soggiorni a Firenze, nei mesi invernali, e poi a Roma.
La Villa però restò sempre il suo più grande amore.
Morì a Firenze il 4 luglio 1926 e, non essendoci discendenti diretti, l’eredità della villa passò al nipote John Vaughan Merrick I, figlio del fratello John Vaughan Merrick.
Nel 1955 J.V. Merrick I vendette la proprietà a Mauro Venturini, padre dell’attuale proprietario.






