FIRENZE – “Dopo 23 giorni i territori alluvionati della Toscana aspettano ancora la dichiarazione di ‘stato di calamità naturale’ da parte del Governo: nel novembre del 2023 lo stato di calamità naturale fu dichiarato il giorno seguente mentre oggi enti locali, famiglie e imprese stanno ancora aspettando. Dal 14 e 15 marzo il Consiglio dei Ministri si è riunito più volte senza assumere decisioni al riguardo”.
Così il Presidente della Commissione Aree Interne del Consiglio Regionale Marco Niccolai sollecita l’esecutivo a procedere alla dichiarazione di emergenza naturale per i danni causati dal maltempo del 14 e 15 marzo scorsi.
“Dopo mezze rassicurazioni e rinvii pur con una conta dei danni da decine di milioni di euro in tutta la regione – prosegue l’esponente Pd – ancora stiamo attendendo quella che sarebbe la normale presa d’atto di quanto accaduto. La situazione è drammatica e la dichiarazione farebbe scattare delle misure di aiuto in automatico per i privati come la possibilità di sospendere i mutui; e sarebbe il presupposto per la norma nazionale che deve stanziare le somme che i comuni e le province hanno anticipato per le somme urgenze. Enti locali che rischiano il default senza risorse aggiuntive da Roma: frane e smottamenti sono ingenti e diffusi sul territorio e i comuni non hanno le risorse per ripristinare viabilità e situazioni di sicurezza. Mi auguro che non ci sia sottovalutazione o leggerezza da parte di chi debba prendere la decisione. Il Presidente Giani si sta impegnando molto in questo senso ma la decisione spetta al Governo e non è più rinviabile”. conclude Niccolai





